Lalaziosiamonoi.it - Lotito: "Tra un mese pronti per lo stadio"
Francesco Ponticiello
La vittoria di Lecce ha caricato nuovamente l'ambiente biancoceleste ed ora squadra e società sembrano pronte a puntare in alto senza più frenate. Mancava la fiducia e adesso è tornata. La Lazio vista in terra pugliese, infatti, sembra di nuovo in gara per poter raggiungere l'obiettivo europeo. Tra campionato e coppa Italia, nel giro di una settimana la stagione laziale potrebbe cambiare il proprio corso e da quasi fallimentare potrebbe trasformarsi in un campionato di successo. Claudio Lotito non ha dubbi: questa Lazio è in corsa per l'Europa, sia in coppa che in campionato. Ma il presidente biancoceleste va oltre e in un'intervista in esclusiva rilasciata alla redazione de Lalaziosiamonoi.it traccia i progetti presenti e futuri del club biancoceleste, passando dai rinnovi di contratto, al mercato futuro, sino ai lontani orizzonti di una società con un suo stadio di proprietà...
Che Lazio ha visto contro il Lecce, presidente?
"Avevo previsto che questo ciclo negativo sarebbe arrivato presto a termine. La squadra è la stessa di inizio campionato dove aveva fatto bene. In questo periodo avevamo raccolto anche meno rispetto a ciò che avevamo seminato, vedi Firenze dove meritavamo i tre punti ed invece abbiamo perso. Aspettavamo con ansia la fine di questo ciclo negativo per poi ripartire, e finalmente ci siamo..."
Matuzalem ha dato un grosso apporto alla Lazio. Resterà qui?
"Mi viene da ridere perché quando tutti dicevano che ci serviva un centrocampista forte si erano dimenticati di Matuzalem. Matu insieme a Zàrate è uno dei due grandi acquisti estivi, prima non l'abbiamo avuto a disposizione per l'infortunio, ora invece c'è e sta dimostrando il suo valore. Mi auguro che continui a dimostrarlo, anche perché la Lazio lo ha acquisito per poterlo riscattare e tenerlo qui a Roma. Lui rappresenta un valore aggiunto e quindi abbiamo tutto l'interesse a mantenerlo..."
Lei ha sempre difeso Rossi, resta quindi dalla parte del suo tecnico?
"Ci mancherebbe. Io sono sempre stato dalla parte di Delio, anzi ora che la squadra è tornata a giocare bene come le compete posso dirvi che quando sentivo dire che lo spogliatoio era contro il tecnico io già sapevo che erano tutte fandonie. Ho sempre difeso Rossi, lui rappresenta un valore aggiunto per questa società e lo sta dimostrando..."
Perché allora non rinnova il contratto a Rossi?
"Io non voglio che il rapporto tra me e Rossi sia legato soltanto da un rapporto economico. Bisogna una volta per tutte abbandonare un sistema che viola le norme e l'etica dello sport. Fino al 30 giugno Rossi è un tesserato della Lazio e fino a quella data nessuno e ripeto nessuno, né l'allenatore verso una squadra, né un club verso Rossi, può instaurare una comunicazione atta a stabilire una qualsiasi trattativa".
Parla del Napoli o di qualche altro club?
"No non mi rivolgo a nessuno. Ma dico che Rossi rappresenta un valore aggiunto di questa società, che la Lazio ha tutta l'intenzione di preservare e mantenere..."
Presidente, quanto manca alla firma di Pandev?
"Per Pandev stiamo in una situazione di aperta trattativa. Ci sono le condizioni e la disponibilità da parte della Lazio di trovare una soluzione che soddisfi sia le esigenze del calciatore che quelle del club. Come tutte le cose bisogna trovare una via di mezzo per rendere felici tutti, penso però che sia per le aperture di Pandev, che per ciò che vi conferma il sottoscritto sarà possibile trovare un punto d'incontro tale da tutelare il giocatore anche a livello economico".
E' vero che la Juventus si è interessata al macedone?
"No. La Juventus no, ma alcuni club europei hanno chiesto informazione su dei giocatori che nella Lazio si stanno giocando egregiamente, ma non parliamo però di Pandev (Diakitè probabilmente, ndr)"
Capitolo stadio: perché questo ritardo nella presentazione dei documenti?
"Sto allestendo un progetto che sarà uno dei progetti più avveniristici a livello mondiale. Per realizzare una cosa del genere c'è bisogno di tempo. A Roma si dice: non sono schiaffi che s'abbottano con la bacchetta magica".
Ma non era tutto pronto?
"Sì, ma la differenza tra me e gli altri è che io non voglio lasciare nulla al caso. Non vorrei che alla fine qualcuno mi respinga il progetto per delle leggerezze su alcune tematiche. La realizzazione dello stadio secondo il mio progetto prevede anche la costruzione di una stazione ferroviaria, quindi include tutta una serie di valutazioni tecniche che devono essere intraprese e non trascurate. Comunque penso che entro un mese saremo pronti a presentare tutto al Comune..."
Presidente, quanto le manca una Lazio da Champions?
"Fa parte del gioco. L'anno scorso c'eravamo, quest'anno no, speriamo di tornarci..."
Ma per rivederla in Champions serve lo stadio? E' indispensabile uno stadio di proprietà?
"Intanto bisogna dire che già l'anno scorso eravamo in Champions, però non abbiamo ancora uno stadio. È ovvio che una situazione del genere ci darebbe una marcia in più in termini di risorse, potenzialità ed organizzazione. Guardando ad oggi dico che questa Lazio invece può ancora arrivare in Europa..."
Europa? Uefa?
"Non è detto, il campionato è ancora lungo ed aperto ad ogni risultato..."
Se volessimo sognare un po', una Lazio con il suo stadio a quale club europeo sarebbe paragonabile?
"Lo stadio porterebbe nelle casse della Lazio 100 milioni in più di ricavi, raddoppiando il fatturato. Con i soldi io penso che la Lazio potrebbe avere una maggiore forza agonistica. Per esempio potrebbe esserci un giocatore che attualmente non è alla portata della Lazio che invece dopo lo diventerà, ma non parlo solo dei Messi o di altri nomi conosciuti. Comunque con uno stadio di proprietà la Lazio farebbe un salto in avanti anche in termini di credibilità internazionale. In termini di strutture diventeremo come il Real Madrid".
Martedì semifinale di coppa, che partita sarà?
"Purtroppo sarà una semifinale in cui non avremo tutto l'organico a disposizione a causa della squalifica di Zàrate e Foggia. Ma credo che saremo determinati perché con questa competizione possiamo valorizzare la nostra stagione e inoltre si possono aprire più facilmente le porte dell'Euuropa".
La Lazio non teme la Juve?
"No, noi non abbiamo paura di nessuno. Se giochiamo come abbiamo fatto ad inizio stagione possiamo competere alla pari con tutti. Perciò noi non temiamo la Juventus".




