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Nesti Channel - Juventus, il dilemma è Diego

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Redazione TMW.
martedì 15 settembre 2009, 08:172009
autore Redazione TMW.
15.09.2009 08:172009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti

Fra tutte le sciagure possibili, l'infortunio occorso a Diego, vittima dell'ennesima noia muscolare, rappresenta di certo l'imprevisto meno opportuno per una formazione, la ritrovata Juventus di Ferrara, edificata proprio sulla qualità e sulla fantasia brasiliano. "Plus valore" inestimabile nell'economia di una squadra altrimenti soggetta a perniciosi vuoti tecnici, anche a causa di un centrocampo imbottito di podisti e privo di "fosforo". Considerando l'elevato numero di partite da consumare in un menù temporale assai risicato, a corredo di ben sette sfide in appena ventitré giorni, nelle quali sarà necessario un ricorso selvaggio e famelico al turnover, l'infortunio di Diego rappresenta dunque una "zavorra" assai difficile da smaltire. Anche in relazione all'importanza rivestita dal numero ventotto bianconero nel telaio tattico di Ferrara, un 4-3-1-2 di lippiana memoria, sino ad oggi capace di garantire cinque successi in altrettante partite.

La vittoria sofferta, almeno quanto meritata, contro una Lazio priva, colpevolmente, dei "desaparecido" Pandev e Ledesma, vincolati fuori rosa da discutibili scelte presidenziali, oltre che degli acciaccati Zarate e Rocchi, ha consentito di mettere in mostra un quadro tecnico di ottimo valore per una Juventus capace di subire l'avversario senza mai soccombere. Incassando colpi come un pugile prigioniero nel "quadrato" che dovrebbe accoglierlo, nascosto nell'angolo, incagliato sulle corde ma per nulla disposto ad arrendersi. L'uscita di scena da parte di Diego, pur aggravando lo sviluppo della manovra, si è però rivelata fondamentale per testare la tenuta psicologica della squadra, mai doma e più che mai decisa a compiere il secondo blitz sul territorio capitolino. In grado di aggredire l'avversario nel momento di maggior difficoltà, complice la padronanza sulle fasce di Grosso e Caceres, due debuttanti quasi allo sbaraglio, e la grande concentrazione di Marchisio e dell'orco Felipe Melo.

L'ingresso di Giovinco, formica atomica tramutatasi nel corso dell'ultima incerta stagione in "zanzara deatomizzata", pur rinvigorendo l'afflusso di qualità nell'imbuto offensivo bianconero, ha fornito un contributo nemmeno lontanamente paragonabile a quello del rivale Diego. Più propenso agli inserimenti, al cambio di fronte ed alla straordinaria concretezza realizzativa. Qualità senza dubbio presenti in Giovinco, ma impoverite nel "dialogo" tecnico con il fantasista brasiliano. Unico interprete di un ruolo, quello di mezza punta, soffice cuscinetto fra il centrocampo e l'attacco, nella pur ampia "rosa" bianconera. Complice la scarsa mobilità dell'involuto Trezeguet, agile come un comò dell'ottocento, la propaganda offensiva della Juventus ha così interpretato la partita sui rigurgiti alterni e poco produttivi di un attacco ancora da sistemare. Anche in virtù dell'impossibilità di trasformare Amauri in un Vialli ancor meno concreto, snaturando le qualità da vero bomber mostrate, seppur a singhiozzo, nel corso delle ultime stagioni.

Gli errori, marchiani, compiuti da Trezeguet, uniti alla rete, fortunosa e casuale, realizzata al termine della partita sembrano dunque evidenziare la necessità, o forse sarebbe più opportuno dire il desiderio, di una pronta guarigione di Diego. Unico elemento dell'organico in grado di surrogare la presenza di un centravanti, facendo da collante fra due reparti per troppo spesso sconnessi fra loro. In attesa del recupero di Sissoko, pronto per la trasferta siciliana di Palermo in programma ai primi di ottobre, il trio di luminari composto dai preparatori atletici Scanavino, Gaudino e Neri avrà dunque il compito di agevolare il reinserimento di Diego nel più breve tempo possibile. Evitando di stravolgere uno schema che senza il proprio punto di riferimento, risulterebbe essere farraginoso e prevedibile. E se, nel frattempo, Giovinco non sarà stato in grado di dimostrare appieno il suo valore...

Fonte: di Alvise Cagnazzo per Nesti Channel - carlonesti.it