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Telelombardia - Lippi-Cassano, adesso è impossibile

Telelombardia - Lippi-Cassano, adesso è impossibileTUTTO mercato WEB
© foto di Filippo Gabutti
giovedì 12 novembre 2009, 07:482009
di Redazione TMW.
fonte Telelombardia - www.qsvs.it

Se mai avessimo avuto bisogno di un'ulteriore conferma, da ieri possiamo tranquillamente scommetterci la casa: per Antonio Cassano non c'è posto nell'Italia di Lippi, né oggi, né a marzo, né mai. Il cambiamento repentino sul faccione del CT nel momento in cui gli domandavano un parere sulle ermetiche allusioni del presidente Garrone, la reazione scomposta sfociata nella maleducazione, quello sgradevole "forse stamattina non ti sei lavato le orecchie", l'irritazione che si tocca con mano. Più chiaro di così si muore. Poi nella serata di ieri il girato di Striscia la notizia: in questo paese il pentitismo ha sempre avuto il suo fascino. Il sedicente anonimo che, spalle alla telecamera, erutta rivelazioni sulle ragioni sottese all'astio di Lippi nei confronti di Cassano magari non è proprio un pentito, comunque è la solita gola profonda. Credibile? Mica tanto, per la verità. Alle radici dell'odio ci sarebbe un pesante screzio tra Fantantonio e il figlio del Marcello, Davide, avvenuto la scorsa primavera in una discoteca versiliana.

Lippi senior oggi si sforza di fare dell'ironia: "mio figlio ha ancora una guancia così per quel pugno" chiosa, mal celando il fastidio. Cassano ha smentito con la velocità del lampo, minacciando querele. Per una notte, a guastargli il sonno non è stato il pensiero della nazionale. Il presidente della Samp dichiara oggi di non credere che il pibe di Bari abbia mai fatto nulla del genere: a suo dire, e stando anche a fonti interne della società, Cassano rinuncerà alla querela, ma il giocatore è libero di agire come meglio crede e di prendere tutte le iniziative del caso. Marcello Lippi se ne infischia: "Cassano querela Striscia? Non lo so, non mi riguarda". Si sa che l'indifferenza è spesso un'arma potente. Ma è la nazione pallonara, ormai, a non essere affatto indifferente alla querelle Cassano.