TuttoJuve - Face off Juve, game over Ranieri
Redazione TMW
Che il tempo di Ranieri sulla panchina della Juventus fosse finito non v'era dubbio alcuno, ma che sarebbe terminato in questo modo così traumatico proprio nessuno se lo aspettava.
Io in primis.
Sapete come l'ho sempre pensata sul tecnico romano:
buon allenatore ma da "zero titoli", non adeguato ad allenare una grande squadra come la Juventus, dove arrivare secondi equivale a perdere.
L'ho detto in tv e scritto mille volte. Anche a costo di apparire antipatico, ripetitivo e scontato.
Ma la Juventus di oggi è una grande squadra?
L'impressione è che da Calciopoli in poi i ruoli di Inter e Juventus si siano completamente capovolti, una sorta di Face-off.
Quello che era l'Inter prima, una polveriera sempre pronta ad esplodere dove tutti parlavano senza dire e nessuno competeva con competenza, adesso è la nuova Juventus.
Una "Banda di Moratti" senza soldi.
Era davvero necessario esonerare Ranieri a due giornate dalla fine, umiliandolo come un Lucescu o un Orrico qualsiasi?
Campioni del mondo e non, giocatori abituati a vincere con qualsiasi coefficiente di difficoltà, avevano davvero bisogno di una scossa-shock del genere per battere Siena e Lazio, squadre già in tenuta balneare?
L'esonero del tecnico romano ha un solo unico risultato inequivocabile:
certificare ufficialmente il fallimento del nuovo progetto Juve.
Con Ranieri se ne va, l'ultima parte di quello che di esso ne rimaneva.
Con Ranieri se ne vanno però -probabilmente- anche quell'unicità e quello Stile Juve, che già dalla dolorosa scomparsa di Gianni e Umberto Agnelli erano diventati "razza in estinzione".




