TuttoJuve - Perchè solo con le grandi?
Redazione TMW
La domanda che forse tutti si staranno facendo dopo aver assistito al match con il Milan è questa: perché solo con le grandi? Dopo prestazioni non certo esaltanti con formazioni modeste come Chievo, Reggina e Lecce, ecco arrivare una prova tutta cuore e sostanza contro i rossoneri che, molto probabilmente, alla vigilia erano considerati da tutti i più in forma del momento. Allora il problema non è fisico, non è tecnico, ma probabilmente solo di testa visto quanto successo questa sera. Certamente una rondine non fa primavera, certamente era preventivabile che un Milan-Juventus potesse vivere sull'equilibrio più totale, però se un Iaquinta sembra indemoniato, Chiellini e Legrottaglie non lasciano spazio ad un Pippo Inzaghi in grande spolvero e Poulsen e Grygera annullano Kakà non può essere un gigantesco caso. Se questa sarà la Juve che concluderà la stagione si può essere tranquilli per il terzo posto, che comunque ad oggi è sempre più precario visto l'avvicinamento ulteriore dei viola in classifica, ma il lecito dubbio è che la squadra possa di nuovo sedersi contro avversari di caratura inferiore che imposteranno le loro partite sul contropiede e sulla chiusura degli spazi in cui un Iaquinta o un Amauri possono esaltare le loro qualità tecniche e fisiche.
In ogni caso crescono i rimpianti per l'ennesimo rallentamento della capolista Inter, un segnale che anche quelli considerati più forti non sono invicibili, ma un segnale non sfruttato nemmeno oggi per riaccorciare un divario ormai troppo ampio per quanto si è visto nel corso dell'intera stagione. Comunque, bando alle ciance, guardiamo avanti e pensiamo a chiudere con nove punti dopo le gare contro Atalanta, Siena e Lazio. Se così sarà il terzo posto, per forza di cose, sarà nostro e si potrà poi pensare a programmare e rifondare in vista della nuova stagione che, ad oggi, si profila decisamente complicata.




