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I voti di TMW del 2009 ai Direttori Sportivi di Serie A

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Redazione TMW
giovedì 24 dicembre 2009, 10:302009
autore Redazione TMW
24.12.2009 10:302009
ECCO IL BILANCIO DELLA REDAZIONE GIORNALISTICA DI TUTTOMERCATOWEB
Pietro LeonardiTUTTOmercatoWEB
Pietro Leonardi
© foto di Federico Gaetano

ATALANTA, Carlo Osti Voto 5,5: Questa volta stecca il mercato estivo ed è costretto a correre ai ripari a gennaio. Sbagliata la scelta dl tecnico, Gregucci, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Saprà riscattarsi: come sempre.

BARI, Giorgio Perinetti Voto 7: Riesce nel miracolo. Non gli avremmo dato mille lire a questo Bari composto da calciatori di serie B. Riesce, insieme a Ventura, ad allestire una squadra completa ed affamata. Anche se molti calciatori sono in prestito e il girone di ritorno non sarà così facile come qualcuno pensa.

BOLOGNA, Fabrizio Salvatori Voto 4: Di lui non si hanno notizie, l'unica scelta giusta (di ingaggiare Franco Colomba) è stata del Presidente Menarini. Più rispetto nei confronti di Papadopulo. Ora c'è Baraldi, forse il voto andrebbe a lui. Aspettando Sacchi...

CAGLIARI, Francesco Marroccu Voto 6,5: Il Cagliari continua a stupire e a produrre. Sotto il punto di vista del mercato è un esempio per tutti. Acquista a 2, vende a 100. Grandi plusvalenze. Molto merito va anche al Presidente Cellino, da un anno meno Zampariniano nel pensiero e più riflessivo.

CATANIA, Pietro Lo Monaco Voto 5: Una volpe come lui a volte può anche farsi scappare la preda da sotto il naso. Non è stato un mercato importante e paga la scommessa persa con Atzori. A Gennaio saprà rifarsi: con Sinisa ha già capito dove poter intervenire nell'immediato.

CHIEVO VERONA, Giovanni Sartori Voto 8: Abile e preciso come sempre. Non capiamo perchè alla Juve lavori Secco, a Napoli Bigon e gente come lui debba stare al Chievo; con tutto il rispetto. Mantovani, Pinzi, Yepes, Pellissier... ma quanto vale questo Chievo? Unico difetto. L'ingaggio troppo altro di Bogdani. Inutile! Come portarsi l'ombrello da 500 euro al mare il 15 agosto.

FIORENTINA, Pantaleo Corvino Voto 8: Vince il TMW Awards perchè la gente ha capito che come lui non c'è nessuno. Un mago anche nei bidoni. Felipe Melo ringrazia, la Juve anche. Tutti ormai sapevano che Melo è forte come calciatore ma un danno comune nello spogliatoio. Lui ti piazza Zanetti e Marchionni efa girare la squadra come vuole l'Imperatore Cesare. Il singolo a Firenze non serve. La vora individualità arriva dalla scrivania.

GENOA, Enrico & Fabrizio Preziosi Voto 5,5: Il voto lo diamo alla famiglia Preziosi; tanto fanno tutto in casa. Nel mercato estivo, però, ha sbagliato troppo. Da Amelia a Floccari, troppa gente sopravvalutata.

INTER, Marco Branca Voto 6: Il dominio del campionato non fa testo, in Europa non è ancora alla pari delle grandi. Eto'o buon acquisto ma nello scambio con Ibra ci hanno guadagnato solo le casse di Moratti.

JUVENTUS, Alessio Secco Voto 6,5: Insistiamo! La squadra è buona, lui ha speso quello che gli ha dato il CDA ma nella scelta dell'allenatore (vero errore di questo club) lui non ha avuto voce in capitolo. Che poi non sia adatto lo abbiamo ripetuto tante volte, ma in questa sessione estiva ha fatto il suo.

LAZIO, Claudio Lotito Voto 4: Un pò il discorso di Preziosi. Fa tutto lui, Tare è una spalla. Commette errori da pivello eppure lui è uno furbo e scaltro. Su Pandev l'ha fatta grossa. Questo il risultato che si meritava. Consegna a Ballardini una squadra da retrocessione. Basti pensare che Baronio è diventato indispensabile... Presidente, paghi moneta e il cammello lo vede eccome.

LIVORNO, Nelso Ricci Voto 5: Su Ruotolo le colpe sono del Presidente sul ritorno di Lucarelli lo stesso ma c'è anche il suo zampino. Squadra approssimativa e interventi necessari in tutti e tre i reparti.

MILAN, Adriano Galliani Voto 6:Se fosse per Huntelaar meriterebbe molto meno. Riporta Beckham a Milano ma dimentica che questo club non è un albergo. Il piatto piange e l'errore più grave è stato fatto con Cissokho. Leo si inventa Abate terzino destro e risolve i problemi.

NAPOLI, Pierpaolo Marino Voto 7 - Riccardo Bigon s.v.: "Il tempo è galantuomo", frase preferita di Marino. Gli avevano detto che questa squadra era un rottame e non idonea per raggiungere gli obiettivi del Presidente. L'unico a non essere idoneo era stato scelto dal Presidente. Soggetto sottinteso, Roberto Donadoni. Zuniga, un affare: sì ma per il Siena. E anche lì fu fatto tutto da De Laurentiis. Lascia a Napoli una eredità milionaria; merita la Juve. Bigon non giudicabile, ne riparleremo tra qualche mese.

PALERMO, Walter Sabatini Voto 5: Un Direttore Sportivo ostaggio dei Presidenti non potrà mai raggiungere la sufficienza. Così alla Lazio con Lotito, così a Palermo con Zamparini. Che Direttore è colui che si fa imporre le decisioni dal proprio Presidente? Si finge esperto di calcio sudamericano ma Corvino e Marino lo aspettano per lezioni private. Investe vagonate di milioni di euro ma il massimo risultato è un posto di metà classifica. Si avvale della collaborazione di ex giornalisti, passati a fare i dirigenti di calcio per amicizia e non competenza. Società da rifondare dall'ufficio stampa alla Presidenza. Palermo è una piazza intelligente e allo stadio iniziano ad esserci troppi posti vuoti.

PARMA, Pietro Leonardi Voto 7: Come avevamo detto, ad inizio anno, che Donadoni sarebbe stata la rovina del Napoli. Come avevamo preannunciato i mali di Melo e la scelta sciagurata di Ferrara avevamo sbagliato valutazione sul Parma. I risultati hanno dato ragione al Direttore, anche gli investimenti. Un bravo se lo merita. Peccato che non accetti le critiche... Senza rancore.

ROMA, Daniele Pradè Voto 6,5: Il piatto piange, eppure lui lo fa almeno sorridere. Se, come sembra, chiude con Toni, in avanti con Totti, potrebbe essere la coppia che farà decollare la Roma verso la Champions. Ottimo lavoro, coadiuvato da Bruno Conti.

SAMPDORIA, Giuseppe Marotta Voto 6,5: Esempio di professionalità e capacità. Ha collaboratori capaci e motivati. Allestisce un'ottima squadra con intuizioni speciali. Sbaglia solo la scelta di un allenatore che non gestisce una squadra 365 giorni all'anno. Glielo avevamo detto ad agosto.

SIENA, Manuel Gerolin Voto 4,5: Unico affare con Zuniga per 9 milioni. Il resto meglio laciar perdere. A Siena prima cambiano (TUTTO) meglio è (per TUTTI).

UDINESE, Sergio Gasparin Voto 5,5: Professionale, capace ed educato. Il problema ad Udine è la Presidente e la Proprietà. In un altro club avrebbe fatto molto meglio. Ci fosse più del suo operato in questa società, l'Udinese non sarebbe in quella posizione di classifica. De Biasi? Buona scelta. Marino non aveva più mezza idea.