Incontentabile Zamparini: "Al Palermo manca il temperamento delle big"
Giuseppe Castro
Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini è intervenuto questo pomeriggio nel corso del programma radiofonico "Tutti in Campo" di Itasportpress.
Presidente Zamparini, ieri il suo Palermo ha ottenuto una importate vittoria sul Napoli. I tifosi parlano di Champions League, lei cosa può dirci?
"Dico solamente ai nostri tifosi di non dimenticare le due sconfitte consecutive prima di queste quattro vittorie che ci hanno fatto risalire la china. Manteniamo il profilo basso".
Avete scavalcato in classifica molte squadre, l'Atalanta, la Lazio e lo stesso Napoli. C'è da ritenersi soddisfatti per quanto fatto fino ad oggi?
"Dietro le prime quattro c'è un lotto di squadre che si equivalgono, metto dentro anche la Roma che sono sicuro nelle prossime domeniche ce la ritroveremo davanti. Ballardini sta facendo un ottimo lavoro. Sono felice della stagione del Palermo e lo rimarrò anche nel caso in cui non centrassimo il traguardo Uefa. Ritengo quella di quest'anno una stagione preparatoria che ci consentirà di programmare traguardi importanti per il prossimo anno".
Ieri è rientrato Miccoli e subito ha mostrato grandi cose. Quanto è importante per il Palermo questo giocatore?
"Miccoli era un grande giocatore ancor prima di venire a Palermo. Dal punto di vista tecnico le sue qualità non si discutevano neppure prima. Credo che a Palermo il ragazzo ha raggiunto quella maturità caratteriale che oggi lo responsabilizza come leader della squadra. E' un giocatore indispensabile".
Quali obiettivi pensa di raggiungere con questo Palermo?
"Per rispondere prendo spunto dalla considerazione che ho sentito ieri dall'allenatore del Napoli, Reja. Al Palermo così come al Napoli, manca ancora il temperamento e la sicurezza di andare a fare bene anche in trasferta. Manca ancora il Dna vincente delle grandi squadre. Sicuramente con Ballardini possiamo programmare qualcosa di importante. Non ho mai visto il Palermo giocare così bene come nelle ultime partite".
Il suo ex direttore sportivo Rino Foschi oggi non vive una situazione tranquilla con il Torino. Ritiene che la squadra granata possa risollevarsi?
"Foschi è un ottimo dirigente così come Novellino che ho avuto come allenatore. Credo che il problema del Torino sia solamente di natura caratteriale. Riuscendo a centrare un risultato positivo sono sicuro che riusciranno a tirarsi fuori dalla zona retrocessione".




