Inter, tutti gli uomini dello scudetto
Francesco Letizia
Un anno dopo, la stessa storia. Gli uomini dell'imminente scudetto di Mourinho sono gli stessi del'ultimo di Mancini. Ibrahimovic, Julio Cesar, Maicon, Zanetti e Cambiasso: sono loro la spina dorsale nerazzurra, i migliori per rendimento e i più presenti in campo. Altro che Quaresma, Mancini e il 4-3-3 di Mourinho. Il portoghese ha perso la scommessa col connazionale passato al Chelsea a febbraio e il brasiliano non ha ripagato la fiducia iniziale del tecnico nerazzurro perdendo definitivamente il posto da titolare. Muntari, scelto da Mourinho come ripiego di Lampard era partito bene, segnando anche il pesantissimo gol della vittoria sulla Juve a San Siro, ma poi è calato e ha collezionato soprattutto insufficienze in pagella. Il miglior acquisto di Mourinho è stato ancora Ibrahimovic. Lo svedese infatti non era mai stato cosi presente in una stagione: dopo due annate in cui si era fermato spesso, anche per due mesi di fila, ha giocato tutte le partite di campionato tranne tre saltate per squalifica. Con Mourinho ha instaurato un feeling speciale e ha segnato per ora il suo massimo di gol in un campionato: 21, quasi tutti bellissimi e fondamentali, come l'ultimo contro la Lazio. Il secondo uomo più decisivo è stato ancora Julio Cesar, che ha spesso salvato i nerazzurri con parate da 3 punti. Non si ricordano errori del portiere brasiliano in questo campionato dove ha giocato sempre tranne che nel 2-2 di San Siro contro il Palermo. Per pochissimi oggi non è lui il miglior portiere del mondo. Fino all'infortunio di fine marzo, a parte un leggero calo finale, è stato devastante anche Maicon, il terzino brasiliano considerato anche lui da molti il migliore del mondo nel suo ruolo. Rendimento sempre altissimo per l'ex Monaco, potenza impressionante e 4 reti segnate tra cui si ricorda la decisiva doppietta di Siena.
E poi per ultimi ma non per importanza, ci sono loro, i mostri argentini Zanetti e Cambiasso. Non più di due insufficienze a testa in tutto il campionato, un apporto costante a centrocampo ma anche in difesa. Hanno giocato in tutti i ruoli, e ovunque hanno fatto benissimo. Cambiasso si è saputo adattare anche da centrale difensivo, Mourinho a un certo punto lo avrebbe voluto clonare. Peccato che abbia giocato quasi sempre più arretrato segnando cosi soltanto due gol contro i 6 della stagione scorsa. 32 le gare giocate su 35. Il capitano a 35 anni continua a stupire: neanche una partita saltata e sempre la stessa grinta e le stesse galoppate che infiammano San Siro. Nella seconda parte del campionato si sono rivelati fondamentali anche altri due uomini. I baby Balotelli e Santon. Super Mario dopo mesi di tribuna si è conquistato la fiducia di Mourinho e da fine febbraio non ha più saltato una gara: 19 presenze e 7 reti realizzate. Dopo Ibra è stato lui il miglior marcatore nerazzurro.Davide Santon ha spodestato Maxwell dalla fascia sinistra e dal suo debutto in coppa Italia contro la Roma del 21 gennaio ha sempre giocato titolare fino a Inter-Palermo del 11 aprile. Mourinho poi lo ha richiamato in panchina nelle ultime settimane, ma il 18enne terzino resta è il futuro dell'Inter. A questi uomini aggiungete Stankovic, Chivu , Samuel e Cordoba, ed ecco spuntare fuori il titolo numero 17: due anni fa il Siena portò bene, l'anno scorso no, ma questa volta si potrebbe festeggiare anche una sera prima di affrontare i toscani.




