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Italo Cucci: "Garrone simile a Mantovani. Marotta? Mi ricorda Borea"

Italo Cucci: "Garrone simile a Mantovani. Marotta? Mi ricorda Borea"TUTTO mercato WEB
il presidente Garrone
© foto di Federico de Luca
domenica 15 novembre 2009, 13:592009
di Redazione TMW.
fonte di Gianluca Pantò per sampdorianews.net

Di solito in occasione dei compleanni sono gli invitati che si riuniscono per fare regali al festeggiato; nel nostro caso invece -con SampdoriaNews.net a compiere un anno di vita proprio giovedì scorso- le cose sono andate un po' diversamente.

In questi giorni abbiamo ricevuto molte mail di complimenti per il nostro lavoro, e per questo, la Redazione ha deciso di fare a tutti voi un regalo, si spera, gradito: un'intervista esclusiva, realizzata proprio ieri dal nostro inviato Gianluca Pantò, alla grande firma del giornalismo italiano Italo Cucci; intervista nella quale il 70enne cronista ha parlato a 360° della nostra amata Sampdoria, in chiave passata, presente e futura sui colori blucerchiati

Italo Cucci, in queste tre speciali giornate, è stato docente presso l'Università di Gorizia ed ha tenuto lezione ai ragazzi iscritti al master "Sport News: teorie e tecniche di giornalismo sportivo". L'intervista esclusiva che lo ha visto protagonista è avvenuta proprio nell'ambito di questo evento e qui di seguito vi riportiamo il testo completo del lavoro svolto da Gianluca Pantò, che è stato sia ideatore dell'intervista, sia fisicamente intervistatore per SampdoriaNews.net:

Signor Cucci, ha un ricordo in particolare della Sampdoria di Paolo Mantovani, Gianluca Vialli e Roberto Mancini?
«Premesso che mi fa piacere trovare un tifoso sampdoriano in qualunque posto vada, potrei dirti l'ottimo rapporto che avevo con Boskov, ma non ho un ricordo in particolare di quella Samp d'oro da raccontarti, anzi farei un salto molto più indietro, ai tempi della Samp di Fulvio Bernardini, mio grandissimo amico, allenatore della Sampdoria dal 65' al 71'. Andai a trovarlo a Bogliasco, un luogo davvero incantevole come tutta la Liguria, e mi presentò un giovanissimo Marcello Lippi»

Direttore, se le dico Paolo Mantovani e Riccardo Garrone cosa le viene in mente?
«Due persone molto simili, squisite ma molto molto riservate. Tra l'altro, li conobbi a un pranzo organizzato da Mantovani. Garrone, forse quel giorno si dimostrò più socievole, mentre il suo collega, più taciturno»

Passiamo alla Sampdoria di oggi, lei tempo fa, parlò di una Samp modello Arsenal, si spieghi meglio...
«Feci questo paragone quando esplose Marilungo, tra l'altro gran protagonista al torneo di Viareggio. Pensando poi, che la dirigenza blucerchiata ha allestito davvero un ottimo settore giovanile, mi venne in mente l'esempio dell'Arsenal, che magari non riesce a vincere niente come fanno Chelsea e Manchester, ma arriva sempre in alto e alleva giovani formidabili, i quali, una volta cresciuti e affermati vengono ceduti per "fare cassa". Ecco quindi, che in casa Samp, giocatori come Poli e Marilungo potrebbero esserne un tipico esempio. Come si sa, vincere uno scudetto oggi, per un club di seconda fascia è estremamente difficile.
Inoltre, stimo moltissimo il direttore Marotta, il quale, a mio avviso, oltre a essere uno dei più validi dirigenti del panorama calcistico italiano, è anche il più "accademico", il più bravo a delucidare qualsiasi situazione sportiva e non. In un certo senso, mi ricorda Paolo Borea che voi tifosi ricordate bene, mio caro ex collaboratore ai tempi del Guerin Sportivo»

Parlava di Lippi... benissimo... ma perchè non chiama Cassano?
«Non lo chiama perchè è troppo bravo! Forse perchè non rientra nei suoi schemi tattici. Tuttavia, ritengo che il c.t debba fornire al popolo italiano una precisa spiegazione sulla mancata convocazione in azzurro. Io uno come Cassano lo chiamerei immediatamente!»

Passiamo al mercato. Secondo lei, Pazzini a fine stagione sarà ceduto?
«Può restare come non escludo che possa essere ceduto insieme a Cassano. Magari voi non sarete dello stesso avviso, tuttavia, c'è da dire che i due vivono in perfetta simbiosi. Sono convinto che Pazzini in Nazionale senza Cassano non segnerebbe molto come fa alla Samp in questo momento»

In conclusione... come si piazzerà a fine stagione la Sampdoria?
«Ritengo che abbia tutte le qualità per lottare per il quarto posto. Certo, la concorrenza è numerosa, ma Delneri è un ottimo tecnico, d'altro canto proviene dalla scuola friulana che ha formato allenatori vincenti come Capello, Bearzot, Zoff e Reja».(sampdorianews.net)