Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Juve, un peso ingombrante. Milan, cercasi DS. La ciliegina per Napoli

autore
Michele Criscitiello
lunedì 20 luglio 2009, 00:002009
autore Michele Criscitiello
20.07.2009 00:002009
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Inizia a collaborare con Eurosport. Giornalista e conduttore televisivo si occupa di calciomercato per l'emittente di Bruno Bogarelli. Direttore di TMW.
Foto

Se lo scorso anno "sparavamo" sulla Juventus per la scelta di Poulsen, preferito a Xabi Alonso, quest'anno non possiamo imputare ai bianconeri di aver lavorato male sul mercato. Ci sono delle anomalie, ma il colpo Diego, ancor prima che dovesse iniziare il mercato, e l'affare Melo fanno risplendere le strategie di Alessio Secco; in controtendenza con le indicazioni del C.D.A. Prima vendere, poi acquistare. Il punto è proprio questo. Cedere i propri calciatori è sempre più difficile, figuriamoci se bisogna sistemare un attaccante con un ingaggio di 4,5 milioni a stagione fino al 2011. Soggetto sottointeso: David Trezeguet, il vero macigno della Juventus, che ha rischiato di bloccare il mercato in entrata e rischia tuttora di complicare le ultime strategie. Questa volta il Consiglio di Amministrazione non farà eccezioni. Non si comprerà fin quando non si sarà venduto. L'ipotesi di uno scambio con il Milan, Oddo in bianconero ed il francese in rossonero, non è stata un'idea disprezzata dalle due società, però è proprio il club di Via Turati a non volersi accollare un altro stipendio faraonico. Ciro Ferrara, in questi giorni di ritiro a Pinzolo, ha provato a dare spazio a Trezeguet, ma il problema, oltre che economico, è anche tecnico. Con Diego le porte per David si sono ulteriormente chiuse. Tra due anni andrà in scadenza e, se la Juve non vorrà fare la fine della Lazio con Pandev, Trezeguet dovrà essere ceduto entro il 31 agosto di questa sessione estiva. Il sondaggio del City si è rivelato cautelativo, qualora fosse saltata la trattativa con Adebayor.
Si diceva del Milan. Ma nessuno si sta chiedendo in questi giorni che fine abbia fatto Ariedo Braida? Ufficialmente ha raggiunto il Brasile per il matrimonio di Alexandre Pato, partenza datata 7 luglio. Siamo a lunedì 20 e del responsabile dell'area tecnica non si hanno notizie. Se le sue sono ferie concordate alziamo le mani e chiediamo scusa per l'intrusione; se è partito alla ricerca di giovani talenti, apprezziamo il gesto ma, qualora fosse andato in Brasile per provare a chiudere l'affare Hernanes con il San Paolo, allora rischierebbe di perdere tempo perché in questi giorni il suo agente è altrove. Galliani ha cambiato responsabile del settore giovanile, ma quando capirà che anche la prima squadra ha bisogno di una svolta? Vice-Presidente, Amministratore Delegato, responsabile con gli uffici della Lega Calcio...

Qualcuno dia una mano ad Adriano Galliani. Mai come oggi al Milan serve un Direttore Sportivo, con la pancia vuota e con uno spirito diverso. Mai come oggi, perché alla mancanza di fondi economici (ma questo è un tema che merita prossimamente maggiori approfondimenti) potrebbe sopperire solo la fantasia di un Corvino (vedi Melo), un Marotta (vedi operazione economica Cassano) od un Marino (plusvalenza milionaria pronta in caso di cessione futura di Lavezzi). Fantasia, talento e voglia sono qualità indispensabili per un d.s., e da un po' di anni sembrano componenti non appartenere ad Ariedo Braida.
Da Torino a Milano, da Milano a Napoli. Un tuffo più in giù perché i tifosi partenopei sognano ad occhi aperti; fanno bene, la squadra sulla carta sta nascendo cono obiettivi prestigiosi. La sicurezza tra i pali di De Sanctis, la solidità difensiva di Campagnaro con l'aggiunta della spinta di Zuniga. I gol di Quagliarella. Qualcuno è rimasto fuori dall'elenco, sperando che ci rientri a prova di prestazioni. Un po' di scetticismo su Cigarini leader di Napoli , altrettanto scetticismo sulle capacità da motivatore di Roberto Donadoni. Si imputavano a De Laurentiis scarsi investimenti ed a Marino scelte sbagliate, oggi i tifosi possono considerarsi soddisfatti di un mercato leader. Tanti investimenti, alcuni anche eccessivi, ed obiettivi mirati. La torta è pronta, a più piani come piace ai napoletani, ci si metta una bella ciliegina sopra ed allora la festa potrà continuare. Dossena sarebbe il top: l'incontro c'è stato. Grosso, valida alternativa. De Ceglie no. Chi ha rifiutato ieri, non può essere ammesso domani. La regola è la stessa, valida già in passato per Rolando Bianchi e Sergio Floccari.