Juventus, papà Diego: "Mio figlio può vincere il pallone d'oro"
Matteo Magrini
Quanto sia importante Diego per la manovra della Juve lo si è visto martedì scorso contro il Bordeaux. Non ce ne voglia Giovinco, che avrà ancora molte chance per dimostrare il suo valore, ma allo stato attuale il fantasista brasiliano potrebbe garantire maggior rendimento e più esperienza soprattutto in campo internazionale. Dopo lo stop muscolare che l'ha bloccato nel match con la Lazio, Diego sta lavorando sodo a Vinovo per rientrare il prima possibile, anche se è improbabile vederlo nella lista dei convocati per la sfida al Livorno di sabato prossimo.
Il trequartista ex Werder Brema ha osservato dalla tribuna i suoi compagni all'esordio in Champions e si è goduto i soliti cori dei tifosi, già pazzi di lui: "Mi sento meglio e al più presto sarò in campo - ha detto Diego sulle pagine di Tuttosport -. Peccato che contro il Bordeaux non sia arrivata la vittoria. Sappiamo anche che in Champions League non è facile e il gioco cambia. Veniamo da una serie di tre vittorie in campionato, però in Europa la concorrenza aumenta, ci sono altre peculiarità. Raccogliere un solo punto non è l'ideale, ma, pur essendo in un girone molto equilibrato, c'è ancora tempo per recuperare e andare avanti".
Diego freme dalla voglia di tornare a giocare, come ha confermato Djair, padre dell'asso brasiliano: "Fosse per lui giocherebbe anche subito. Speriamo tutti possa rientrare al più presto, magari già dalla prossima partita. Però queste sono decisioni che vanno prese in accordo con lo staff medico e tecnico. Mio figlio è molto soddisfatto di questi suoi primi mesi in bianconero - ha dichiarato Diego Senior, presente a Vinovo ad osservare con attenzione gli allenamenti del figlio -. Da subito è rimasto impressionato dall'affetto della gente. Il calore dell'Italia gli ricorda molto quello del Brasile. Diego ha una gran voglia di sdebitarsi con il popolo bianconero, di regalare grandi emozioni".
Gli obiettivi di papà Djair, come quelli del figlio, sono ambiziosi: "Il Pallone d'oro può diventare realtà - ha rivelato a sorpresa -, ma prima serve una stagione strepitosa, di tutta la squadra. E' ancora presto, però io tifo Juventus. Quindi da sostenitore mi auguro che i bianconeri possano arrivare più avanti possibile, sia in campionato che in Champions League. Poi, è ovvio, se i bianconeri arrivassero in fondo alla competizione, anche mio figlio ne trarrebbe vantaggio"




