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Lazio, Ballotta: "La vicenda Pandev va avanti già da due anni..."

autore
Redazione TMW.
mercoledì 16 dicembre 2009, 11:112009
autore Redazione TMW.
16.12.2009 11:112009

Contattato in esclusiva dalla redazione di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera, l'ormai ex estremo difensore, Marco Ballotta, ha affrontato diversi argomenti riguardanti la situazione attuale in casa biancoceleste:

Buonasera Marco, come procede questa esperienza da attaccante?La Lazio non riesce a segnare: potresti essere tu il bomber giusto?
"Bene, molto bene: anche domenica sono riuscito ad andare a segno, abbiamo vinto 1-0 ed al momento siamo secondi in classifica. Ho giocato da unica punta: il mister ci ha chiesto di chiuderci dietro, cercando di sfruttare al massimo le mie caratteristiche di boa centrale (ride, ndr). Finora 4 reti, ma devo arrivare a 10 altrimenti smetto! Già con Delio Rossi, durante gli allenamenti, mi divertivo a giocare lì davanti: nel calcio moderno, i portieri devono saper adattarsi a tutte le situazioni e devono esser bravi anche coi piedi. Per ciò che concerne la Lazio non so se vado bene per i loro schemi...".

Nel prossimo futuro ti vedi come allenatore?
"Mah non si sa mai...sarebbe molto interessante intraprendere questo tipo di carriera e credo sarebbe anche ora! E' certamente una possibilità che dopo tanti anni vorrei provare".

Domenica Inter-Lazio...hai vestito entrambe le maglie, ma qual è la squadra che ti è rimasta più nel cuore? Che Lazio hai visto ultimamente?
"Senza ombra di dubbio la Lazio! Ho visto una squadra in forma che a tratti ha sciorinato bel gioco. In diversi frangenti è stata anche piuttosto sfortunata, e penso al derby perso in extremis contro la Roma. Fortunatamente, però, i biancocelesti sono riusciti ad alzare la testa subito nella delicatissima partita col Genoa, non era facile. Il gioco ultimamente è di gran lunga migliorato. Ciò che manca a questa squadra è la fiducia: questa si ottiene vincendo qualche partita di fila. Se non si fosse vinto contro i rossoblu sarebbe stata dura uscire da questa crisi, anche perchè non credo che questi giocatori siano abituati a lottare per non retrocedere".

Nell'ambiente biancoceleste c'è diverso malumore nei confronti di questa società...sit-in dei tifosi, dissidenti, mercato fallimentare, stagione deludente...che idea ti sei fatto di queste vicende particolari?
"Che dire...è la Lazio! E come tale non si fa mancare niente. E' un pò di tempo che esistono questi problemi e secondo me andrebbero chiariti al più presto. Tra un pò sarà anche tempo di calciomercato e credo che il presidente una decisione la prenderà: così non si può assolutamente andare avanti. Sono sicuramente situazioni poco piacevoli".

In tempi non sospetti hai affermato che la vicenda Pandev va avanti già da diversi anni...
"Si di questo se ne parla da diverso tempo...Si cerca sempre di arrivare all'ultimo per trattare sugli ingaggi: purtroppo però tale strategia non porta sempre i risultati sperati. A parte questo, secondo me Goran sarebbe un giocatore da tenere assolutamente. Non so come la pensa lui in tal senso, ma conoscendolo credo voglia rimanere. Se poi non si troverà un accordo, è giusto che ognuno vada per la propria strada, purtroppo".

Parlando dell'attacco laziale, si segna davvero poco. Nel calciomercato di gennaio si vocifera che la Lazio voglia prendere un attaccante. Pensi che Tommaso Rocchi sia sulla via discendente della propria carriera?
"Non è detto che avere tanti attaccanti equivale a segnare tanti gol. Molto spesso dipende anche dal modulo utilizzato dal tecnico e dal modo in cui i palloni arrivano alle punte. Secondo me gli attaccanti nella Lazio ci sono: sia Tommaso che Cruz hanno sempre segnato tanto. Forse ci sono troppe mezze punte: a volte le scelte per l'allenatore non sono facili ed è costretto a sacrificare qualche pedina. Purtroppo devo dire che sono stati commessi errori all'inizio della stagione. Credo però che la situazione possa cambiare da un momento all'altro: la squadra c'è e dimostrerà il proprio valore".

Inter-Lazio: è già un risultato scontato?
"Sulla carta forse si, ma il campo è un'altra cosa: indubbiamente l'Inter è una grandissima squadra sotto tutti i punti di vista. Ma la Lazio può farcela, mettendocela tutta e provando a fare risultato. Prima o poi questo colpo di coda dovrà pur arrivare anche fuori casa: speriamo prima che poi...".

La partita che ricordi con maggior passione in maglia biancoceleste?
"Di ricordi ce ne sono tanti ma con maggior felicità quella a Torino con la Juventus nell'anno dello Scudetto. Nell'occasione, quella vittoria ci permise di avvicinare la squadra bianconera e fu decisiva per la vittoria finale. Anche se devo dire che pure la Finale di Coppa Italia non potrò mai dimenticarla...".

Se un giorno Tare e Lotito ti dovessero chiamare per occupare un ruolo dirigenziale, saresti disposto a tornare a Roma?
"Ho trascorso gran parte della mia carriera a Roma e per questo non potrei mai rifiutare. Sei anni sono tanti e sono stati per me molto importanti. La coesistenza con Lotito? Non sarebbe sicuramente semplice ma anche perchè io non sono un tipo facile: le cose devono essere chiare sin dall'inizio, con un progetto e dei programmi seri".

C'è mai stato un contatto in questo senso?
"Più che altro si doveva decidere se continuare o meno a giocare. Ma la mia intenzione era quello di riavvicinarmi a casa dopo tanti anni. Devo dire, però, che al momento un pensierino ce lo farei...".

La situazione portieri nella Lazio è sempre stata molto delicata: Carrizo ha fallito, mentre Muslera a volte ha dimostrato di essere un pò inesperto..
"Muslera quest'anno sta facendo bene secondo me. L'errore è stato fatto due anni fa, quando l'uruguaiano fu gettato nella mischia immediatamente mentre il ragazzo necessitava ancora di qualche accrogimento e attenzione particolare per poter scendere in campo. E' stato bravissimo a rimettersi in gioco e a far vedere di che pasta è fatto. Inoltre Fernando ha ampi margini di miglioramento: ogni allenamento dà sempre il massimo ed è pronto ad ascoltare qualsiasi consiglio gli venga fornito. Con Carrizo è stato fatto un errore di valutazione: in quel momento prevalse la fretta di trovare un portiere all'altezza della Lazio e anche lui è stato costretto a pagare tale scotto".

Ci fu il tuo benestare nell'acquisto di Carrizo?
"Ho visto su di lui un dvd di circa 10 minuti ed è impossibile giudicare in queste condizioni. Per potersi esprimere in tal senso bisognerebbe seguire il portiere per un campionato intero".

Sarebbe dovuto rimanere Peruzzi almeno un altro anno...
"Angelo aveva già preso la sua decisione da molto e purtroppo si è perso troppo tempo nella scelta. Probabilmente ci si sarebbe dovuti muovere prima".

Fonte: Lalaziosiamonoi.it