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Lazio, Carrizo: "Mi stanno facendo pagare il mio stile, ma non cambio"

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Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
martedì 24 marzo 2009, 13:422009
autore Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
24.03.2009 13:422009
FotoTUTTOmercatoWEB

"Sono molto felice di tornare in Argentina, dopo aver vissuto in Italia un momento poco positivo a livello personale. La squadra sta facendo buone cose, ma io non gioco. Essere convocati nella Seleccion è sempre una grande gioia e stare nel mio paese è la cosa migliore per me". Se c'è una cosa che distingue Juan Pablo Carrizo dagli altri è la sua onestà. E ieri l'ha dimostrato appena è arrivato da Roma nelle prime ore della mattina, parlando con diverse emittenti argentine.

E' una situazione particolare per te. Passare da riserva nella Lazio a titolare in Nazionale...
"Per questo è molto importante avere la possibilità di giocare, perchè non so che cosa pensa la gente in Italia nel non vedermi giocare. Ed ora ho due partite a disposizione per dimostrare ilmio valore".

Che cosa hai provato quando Maradona ha detto che rimani il titolare nonostante non giochi nella Lazio?
"Molta gioia. Ha parlato direttamente con me in Francia e mi ha trasmesso molta tranquillità. Come giocatore e con il mssimo rispetto degli altri, vorrei giocare ogni domenica. Oggi non sta accadendo, ma il modo di uscirne è lavorare".

Capisci che è strano che un portiere riserva nel club giochi titolare in Nazionale?
"Ci sono diverse motivi che spiegano il fatto che sono riserva. Quello che mi sta succedendo in Italia non è una questione di capacità. Mi stanno facendo pagare il mio stile, alcune cose per loro sono strane".

Cosa non gli piace?
"Il mio modo di stare in campo e di colpire la palla. O di fare una giocata o la 'gambeta' sono cose che a loro non vanno bene.

Pensi di cambiare il tuo stile?
"Provo a trovare un equilibrio per andare bene a loro, senza perdere il mio stile. Carrizo è uno, non ci sono altri modi di essere".

Quindi non vuoi pedere qullo che ti ha fatto arrivare dove sei?
"Non è che non ho intenzione di cambiare. E' il mio stile. Ad alcuni piace ad altri no. Come ho avuto un allenatore come Passarella che mi considerava come un grande portiere, ora ho un tecnico (Rossi, ndr) a cui non gli piace il mio modo di affrontare la partita. Ma io voglio continuare ad essere così, non cambio più".

Pensa che i tecnici devono affidarsi alle qualità dei portieri con più fiducia?
"Basta una sola partita perchè un tecnico si renda conto del valor che ha un giocatore, non è necessario valutarlo ogni domenica. Ma il giocatore acquisisce fiducia a partire da quella data".

Che cosa pensi quando ti rendi conto che ha 24 anni sei il portiere dell'Argentina?
"Per me è una grande gioia. La nostra Nazionale è stata sempre rappresentata da grandi portieri, quindi sono felice ogni volta che vengo chiamato. Deve dimostrare il mio valore sabato contro il Venezuela e poi contro la Bolivia, perchè è così che posso conquistare la fiducia dell'allenatore e dei compagni".

Ti senti il proprietario della porta argentina?
"Sono felice. Attraverso il duro lavoro sono arrivato qui e in ogni prestazione voglio dare il massimo. Chiedo solo questo".

Perché pensi Diego resti fiducioso in voi?
"Questo andrebbe chiesto a lui. Posso dire che lui ha fiducia in quello che posso dargli, al di là di uno stile o un altro. E' per questa fiducia che devo ringrazarlo, perchè pochi giocano in Nazionale pur essendo riserva nel club. Lui mi ha chiamato in questi giorni per dirmi di stare calmo. Diego sa, e non ha alcun dubbio sul tipo di portiere che sono. Ma ho sempre voglia di giocare, anche amichevoli. In questo momento non sto giocando, ma non mi fermo e vado avanti".

Sei già il portiere che andrà ai Mondiali?
"Sono il portiere che è arrivato oggi perchè chiamato da Maradona, e che in questa settimana e nella prossima deve fare il massimo per guadagnarsi altre convocazioni".

Fonte: lalaziosiamonoi.it