Lazio, due anni a Lotito per aggiotaggio
Stefano Sica
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è stato condannato a due anni di reclusione e a 65000 euro di multa dai giudici della Seconda sezione penale del tribunale di Milano, mentre l' imprenditore Roberto Mezzaroma a un anno e 8 mesi e 55000 euro di multa. I due erano accusati di aggiotaggio manipolativo e informativo e di ostacolo all'attività agli organi di vigilanza. Nell'udienza del 18 novembre scorso tenutasi nel tribunale di Milano, l'accusa aveva chiesto un anno e otto mesi di reclusione per il presidente della Lazio, solo quattro mesi in meno per il costruttore; la difesa aveva chiesto l'assoluzione. La sentenza di primo grado, prevista in data 14 gennaio, era stata rinviata per problemi del tribunale milanese, dove da oggi è presente l'avvocato Gianmichele Gentile.
La vicenda, giova ricordarlo, è quella relativa all'acquisto da parte di Mezzaroma di un pacchetto di azioni nella primavera del 2005.
Nel novembre 2006, la Guardia di Finanza aveva sequestrato una quota pari al 14,61 per cento dell'allora capitale sociale. Secondo il PM Laura Pedio quei titoli erano in realta' riconducibili a Lotito, che successivamente poi lo aveva riacquistato attraverso la societa' Lazio Events. In questo modo, secondo gli inquirenti, l'inquilino di Formello avrebbe riacquisito in maniera occulta il controllo di una quota di capitale della societa' superiore del 30 per cento aggirando l'obbligo del lancio di un'offerta pubblica d'acquisto. Lotito e Mezzaroma nell'ottobre 2007 erano stati rinviati a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare di Milano, Cristina Di Censo; il processo è iniziato il 22 gennaio 2008 davanti alla seconda sezione penale, dopo che la richiesta di trasferire le carte processuali a Roma, inoltrata dalla difesa, era stata respinta.




