Lazio, Lotito: "Inchiodo Pandev sulla panchina"
Redazione TMW
"Pandev resta alla Lazio fino alla scadenza del contratto? Alla fine la società può anche decidere di perdere il giocatore e di non farlo giocare, se esiste il gioco duro la Lazio farà il gioco duro, ma quello vero. Pensano di minacciare con la scusa della scadenza del contratto, ma io ti inchiodo alla panchina dello stadio Olimpico per un anno". Dai microfoni di Radio Radio, sua emittente di riferimento, il presidente della Lazio Claudio Lotito sferra un duro attacco a Goran Pandev, facendo capire che non tollererà ricatti da parte del giocatore, con il contratto in scadenza nel 2010 e poco propenso a rinnovarlo visto che vuole andare a giocare altrove.
Pandev è comunque anche il giocatore che ha rifiutato di avvalersi dell'articolo 17 per andare a giocare nello Shakhtar Donetsk, i cui dirigenti mesi fa si erano presentati a Roma per convincerlo: se avesse accettato Pandev, avrebbe ricevuto immediatamente un 'premio' di cinque milioni di euro, e in più avrebbe sottoscritto un ricco contratto quinquennale. Alla Lazio sarebbero andati soltanto 2.800.000 euro di indennizzo. Ma il macedone rifiutò spiegando che non se la sentiva di fare una cosa del genere alla Lazio.
"Non è che siamo noi gli inadempienti - ha detto ancora Lotito parlando di Pandev a Radio Radio -: il problema è del sistema. Succede che un giocatore viene contattato un anno prima da un'altra società che è pronta anche a garantire una commissione al procuratore".
Ma il presidente della Lazio ha parlato anche di un altro suo giocatore che vorrebbe andarsene, l'esterno difensivo Lorenzo De Silvestri, che piace al Genoa e vorrebbe lasciare Roma per trovare maggiore spazio in un'altra squadra. "Ha chiesto di essere ceduto - conferma Lotito -. Noi abbiamo messo tutti nelle condizioni di poter giocare, poi le scelte le fa il campo. Le persone che hanno attaccamento si mettono in competizione, cercando di sovvertire le gerarchie. Ma non è il suo caso, quindi benissimo, portasse una squadra. Il giocatore vuole essere mandato a giocare da un'altra parte e con tutto il rispetto deve essere pagato il giusto: il prezzo lo fa il mercato. Qui non esiste nessun fenomeno, ci sono persone che vogliono far apparire alcuni valori, in realtà portano avanti solo il loro interesse personale".




