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Lazio, Lotito: "Problema nella testa dei calciatori"

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Redazione TMW
martedì 1 dicembre 2009, 00:052009
autore Redazione TMW
01.12.2009 00:052009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"Società e allenatore hanno fatto il loro dovere per portare la squadra al massimo rendimento. Se poi Rocchi non fa goal, Zarate neanche e nessuno segna è chiaro che le partite non si vincono. L'ambiente certo non aiuta, visto che la contestazione contro di me non è mai cessata. Anche quando abbiamo conquistato la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, per un po' sono stati zitti, ma aspettando solo il momento di creare nuovi problemi". Ospite della trasmissione 'Lazialita' in Tv' su Teleroma 56, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato a parlare dopo oltre un mese di silenzio per spiegare il momento difficile della formazione biancoceleste.
Dopo un buon avvio, la squadra di Ballardini si trova a combattere nella zona retrocessione, ma il presidente difende a spada tratta il suo allenatore, e se la prende con i giocatori. "Ballardini non è un problema. A febbraio scorso volevano che mandassi via Rossi - ha aggiunto Lotito - Mi viene da ridere. Se poi la palla non la butta dentro nessuno non è certo colpa del tecnico. Il problema è nella testa dei giocatori e non l'allenatore. Poi non vi bastano gli esempi dell'Atalanta, del Livorno, del Siena? Hanno cambiato e sono sul fondo della classifica dove erano prima.

L'ultimo cambio di panchina è stato quello del Palermo, dove Rossi ha debuttato con una sconfitta". Il discorso scivola poi inevitabilmente su Pandev e Ledesma, e sul danno patrimoniale che la Lazio potrebbe subire con la loro perdita a parametro zero, ma il patron biancoceleste nega che Ballardini gli abbia mai chiesto il loro reintegro in rosa e poi svela il testo della lettera che aveva mandato all'argentino per fare pace. "Vi giuro che il tecnico non l'ha mai fatto. Io sto dalla parte delle istituzioni, quelle vere - ha confessato Lotito - Una volta per tutte bisogna educare la gente. Io lotto contro un sistema sbagliato e continuerò a farlo. Nei giorni scorsi ho mandato a Ledesma una lettera che lui doveva restituire firmata, il cui testo diceva: 'In questi ultimi mesi sono nate incomprensione tra me e la societa', fonte di tensioni all'interno dello spogliatoio e nei rapporti con la tifoseria. E pur non ritenendomi responsabile a riguardo, ma se tutto questo, anche se involontariamente, ha creato dei problemi me ne scuso. Adesso comunque, tutti insieme, diamoci da fare al bene della Laziò. Questa era una lettera che io ritengo fondamentale ai fini di un reintegro sul quale parte dei giocatori e dei tifosi, non erano e non sono d'accordo. Non ci dimentichiamo che Ledesma da mesi non si parlava con Delio Rossi e che mezza squadra era contro di lui. Sapete quale è stata la risposta di Ledesma? Mi ha fatto dire che le scuse dovevo farle io".