Lazio, Lotito si difende: "Era impossibile tenere Macheda"
Fabrizio Zorzoli
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito risponde alle accuse di Patarca e si difende: "Noi sapevamo che Macheda era un grande giocatore - dice il presidente biancoceleste a Sky - abbiamo fatto di tutto per trattenerlo, abbiamo addirittura diffidato più volte la società inglese, lo fece allora Sabatini, per impedire quello che è accaduto. Purtroppo le normative non consentono, e questa è una cosa vergognosa, sotto i 16 anni di poter contrattualizzare i giocatori, quindi tutti i giocatori vengono scippati normalmente da questa società che, fuori da qualsiasi rispetto di codice etico, si accaparra i genitori dandogli lauti compensi, offrendogli posizioni lavorative importanti, cosa che non dovrebbe accadere perchè con un ragazzo di 15 anni non è pensabile che una società dia milioni di euro ai genitori, si compri i genitori, e questo è il vero problema, e poi i genitori firmano per conto del giocatore. Normalmente questi sono ragazzi che provengono da famiglie non sicuramente agiate che, sulla scorta dell'interesse economico, sono mosse a trovare soluzioni alternative all'estero, sperando che poi il figlio sfondi nel calcio e dia loro una stabilità anche futura.
Il problema è che il sottoscritto ha interloquito con i genitori, mettendoli nella condizione di poter accettare qualsiasi offerta, ma in realtà questa scelta era stata già consumata e sottoscritta, e noi non possiamo seguire comportamenti che ritengo siano immorali perchè si tratta quasi di fare il cosiddetto allevamento, invece che del bestiame, dei giovani attraverso compensi. Questo non può accadere perchè il calcio è uno sport che deve basarsi sui valori autentici del rispetto delle regole, dei valori fondanti che sono i valori olimpici. Non è pensabile che un ragazzo di 15 anni venga comprato come se fosse il mercato delle vacche, tanto per essere molto chiari".




