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Lazio, Luciani: "Mortificato per il tifoso diffidato"

autore
Riccardo Mancini
lunedì 5 ottobre 2009, 22:272009
autore Riccardo Mancini
05.10.2009 22:272009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Intensa, emozionante, con finale sorprendente. E' stata la domenica di Alessio Luciani, il giovane difensore che all'84' di Fiorentina - Lazio ha messo la prima firma su una carriera ancora tutta da scrivere. L'adrenalina dell'esordio in serie A, la voglia di condividere con i suoi tifosi una gioia infinita a tinte biancocelesti. Poi, suo malgrado, il fattaccio. Già, perché nell'apice dell'esultanza, a due passi dalla sua gente, un tifoso biancoceleste ha scavalcato la recinzione del settore ospiti, avvicinandolo. Voleva ricevere la sua maglia. Con la regia delle telecamere a circuito chiuso, il personale della Questura di Firenze è intervenuto, bloccando il supporter mentre tentava di rientrare nel settore. Accompagnato in Questura, il tifoso, un trentaquattrenne di Latina, è stato denunciato per scavalcamento delle recinzioni e invasione del terreno di gioco, ed è stato sottoposto a Daspo per la durata di cinque anni. Una conclusione inaspettata per il capitano della Primavera di Sesena, che suo malgrado si è reso protagonista di un episodio spiacevole.

Un dispiacere sincero, espresso questa mattina alla redazione de lalaziosiamonoi.it: "Non ho parole per descrivere ciò che è avvenuto. Volevo solo condividere la gioia per il mio esordio con la maglia che amo insieme ai tifosi che ci hanno seguito fino a Firenze. Non so bene cosa possa essere successo. Al termine della partita sono andato sotto lo spicchio biancoceleste per festeggiare, volevo solo lanciare i pantaloncini. Ricordo che un tifoso mi ha chiesto la maglia, ma la cosa non mi ha creato nessun problema. Non immaginavo potesse accadere tutto questo. Adesso ho saputo che questo ragazzo è stato fermato e condannato a 5 anni di Daspo. Mi dispiace tantissimo per lui. Non doveva accadere, mi scuso per quello che è accaduto".