Lazio, Matuzalem: "Sempre grato al Saragozza"
Riccardo Mancini
Questa sera la Lazio di Davide Ballardini sarà impegnata, in terra iberica,in un'amichevole contro il Saragozza, prevista nell'affare Carrizo. Osservato speciale sarà il centrocampista brasiliano, Francelino Matuzalem, il quale incontrerà per la prima volta la sua ex squadra poco più di un anno dopo la cessione al club biancoceleste e con qualche "grana" ancora in sospeso. Ecco le sue parole ai microfoni di un quotidiano locale, il "Periodico de Aragon".
Matuzalem, torna a giocare stasera a La Romareda dopo aver trascorso un anno con il Saragozza, dove non è riuscito a vincere niente, mentre con la Lazio sì. Che sensazioni prova?
"È una partita importante e speciale soprattutto per me perché segna il mio ritorno a Saragozza dopo un anno in cui ho vissuto lì con tanti problemi, compresa una retrocessione. A me piaceva la squadra, la città, sentivo l'affetto dei tifosi, però le cose non sono andate come speravo"
Si può dire che la partita di stasera significa anche un saluto da parte sua nei confronti della tifoseria del Saragozza?
"Si. Non ho avuto la possibilità di salutare tutti l'anno scorso e adesso avrò questa grande occasione per dire addio a una tifoseria che si è comportata bene nei miei confronti"
Che reazione si aspetta da parte dei tifosi verso di lei?
"Non lo so. Alla fine ho giocato per poco tempo, ma credo che quello che ho fatto l'ho fatto sempre bene quando ho avuto la possibilità di scendere in campo. Mi auguro che mi applaudano. In ogni caso noi calciatori dobbiamo sempre rispettare le reazioni della gente"
In ogni caso, il suo trasferimento alla Lazio la scorsa estate, non ha chiuso definitivamente i rapporti con il Saragozza. Rimane la sanzione di 13 milioni di euro che il TAS di Losanna ha imposto alla società per aver rotto in modo unilaterale il suo contratto con lo Shakhtar Donetsk nel 2007, proprio per giocare a La Romareda.
"Adesso è tutto in mano ai tribunali (Tribunale Federale Svizzero), ma la sentenza di 13 milioni che ha stabilito il TAS per il mio acquisto so che è ancora un problema grande sia per me che per il Saragozza. Comunque sia, confido che alla fine questa somma in denaro venga ridotta. Secondo me è decisamente eccessiva ed ingiusta".
Per il Saragozza, più concretamente, è un problema enorme che avrà ripercussioni sulla sua economia...
"Mi dispiace che sia così. Non so quanto tempo la questione sarà ancora in tribunale, ma sicuramente questa cosa ha danneggiato sia me che il Saragozza"
Con la Lazio ha vinto una coppa e una supercoppa e adesso è titolare. Anche allo Shakhtar aveva vinto molto. Perché non ha vinto niente con il Saragozza?
"Appena arrivato mi sono infortunato gravemente al ginocchio e poi ho avuto altri fastidi. In più è stato un anno difficile anche per la squadra che ha dovuto cambiare ben quattro allenatori ed è anche retrocessa: credo che le condizioni in generale non fossero ideali per vincere. Anche quando sono arrivato alla Lazio l'anno scorso mi sono fatto male subito, ma la mia stagione è stata in crescendo e adesso gioco sempre. Si può dire che mi sento di nuovo un calciatore dopo aver trascorso due anni difficili"
Che posto occupa nel suo cuore il Saragozza?
"Importante, anche se ci sono stato per poco tempo, e anche se sono ancora molto dispiaciuto per come sono andate le cose. Il Saragozza resterà sempre nel mio cuore come una squadra speciale. Mi ha dato la possibilità di giocare nel campionato spagnolo e ho ricevuto tantissimo affetto della gente il giorno della presentazione. In più la società mi è sempre venuta incontro, anche quando poi sono andato alla Lazio. Sarò sempre grato a questa squadra"
Che partita si vedrà stasera a La Romareda?
"È un'amichevole, perciò speriamo che sia una festa di calcio dove la genta possa divertirsi. Lazio e Saragozza sono due squadre importanti in Italia e in Spagna e la prova di stasera sarà sicuramente dura per tutte e due"




