Lazio, Muslera si confida: "Cresciuto grazie a me, Grigioni e ai tifosi"
Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
Appena ha risposto al telefono, la musica ha lasciato subito intendere la situazione: "Perdona il frastuono, ma sono al compleanno di Mauro Zàrate", ha risposto Muslera alla stampa uruguaiana da un angolo di Roma. "Spero di trovare un luogo più tranquillo in cui parlare". La convocazione della Nazionale uruguaiana è molto fresca e il compleanno del suo compagno argentino è la scusa per festeggiare anche questo evento: "Sì, sono molto contento per la convocazione. E' stato sempre un mio sogno. Mi sta accadendo tutto molto velocemente nel calcio. Il fatto di giocare con continuità nella mia squadra di club da un mese e non riesco a pensare troppo su cosa mi sta accadendo".
Dal tuo trasferimento dal Wanderers a Nacional tutto è avvenuto velocemente
"La verità è che tutta la mia carriera è stata così, Al Nacional sono stato appena sei mesi, e mi avrebbe fatto piacere restare perchè mi trovavo bene. Ma è andata così. Ho colto le opportunità che mi sono state concesse e sono riuscito ad uscire dal momento difficile dello scorso anno con la Lazio, soprattutto quando nell'incontro con il Milan feci errori molto importanti. Ancora oggi si parla di quel 5-1 con il Milan, ma io l'ho superato con molta tranquillità e con tanto lavoro fino ad arrivare ad oggi che sto giocando titolare".
In che modo hai superato quel brutto momento in cui hai subito 5 reti, due delle quali sotto le gambe?
"Tutto grazie alla mia testa. Se mi fossi messo a drammatizzare degli errori che possono accadere a tutti, sarebbe stato peggio. Appena terminò quella partita, parlai con la mia famiglia e con Daniel Fonseca. Loro mi hanno aiutato a ritrovare la calma per andare avanti. Ma è stato importante anche il lavoro fatto nella squadra, con l'allenatore dei portieri (Grigioni, ndr), e la gente che in ogni partita di Coppa Italia che giocavo mi acclamava ed incoraggiava. Queste cose mi hanno aiutato molto".
Nella stampa italiana si è parlato molto dell'acquisto oneroso del portiere argentino Carrizo
"E' una questione di adattamento. Qui il calcio è molto più veloce e ci sono tanti giocatori di qualità. Sono momenti passeggeri; è successo anche a me quando sono arrivato, dicevano che ero il nuovo Buffon. La squadra ha passato un momento complicato, ci sono state alcune scelte che hanno permesso che io giocassi. Ma con Carrizo ho una grande amicizia".
Come affronterai queste due partite con la nazionale? Dovrai competere con gli altri portieri della selezione?
"L'affronterò con grande calma e voglioso di giocare con l'Uruguay. Ovvio, un pò sarò emozionato e dovrò giocarmela con loro, ma vedremo quando arriverò a Montevideo".
Che partite saranno?
"Nessuno può dirlo. Già siamo nella seconda fase delle qualificazioni e non si può perdere. Dovremmo fare bene sia in casa che fuori per ottenere più punti possibili".
Come hai seguito da lontano la Nazionale?
"E' un po' dura, perchè da qui molte partite non si possono vedere. Ho visto quelle contro il Brasile e l'Argentina, mentre le altre ho cercato di vederle tramite internet. Ma con le corrispondenze che ho letto vedo che la Nazionale sta crescendo gradualmente. Speriamo di riuscire a qualificarci per il Mondiale".
Ti ha sorpreso la non convocazione di Carini?
"Sì, per la verità sì. Ho letto su internet la notizia. Fabian è una buona persona e un buon portiere, ha difeso molto bene la Nazionale, ma sono decisione che spettano al tecnico".
Vivendo nella capitale italiana, Muslera ha capito che "la città è molto bella. Io sono da una parte di Roma in cui ci sono molti tifosi della Lazio che quando esco mi chiedono gli autografi e le foto. Vivo molto bene, ma è un pò problematico il traffico, a causa dei tanti turisti che vengano a visitare il Vaticano e il Colosseo. Ma vale la pena di vederla più di una volta. Ho avuto la fortuna di giocare contro David Beckham. E' un giocatore molto forte ed imprevedibile. Inoltre colpisce il pallone in modo eccezionale ed è uno di quei giocatori che la mette dove vuole e fa assist incredibili. Mi ha fatto bene giocarci contro". Ma il portiere ha parlato molto bene anche di Cassano: "Mi ha segnato una rete, è un grande giocatore". E ha ricordato con ironia anche Del Piero che lo scorso anno gli fece due reti: "Abbiamo giocato in Coppa contro la Juventus e grazie a Dio non ha giocato per il turn-over. Comunque ci sono molti grandi giocatori, il livello è alto".




