Lazio, raduno extralarge
Redazione TMW
L'entusiasmo c'é, la voglia di stupire anche, fin dal giorno della Supercoppa a Pechino, rimane il problema di sfoltire la rosa. La Lazio si è presentata al via della stagione in formato extralarge, con 33 calciatori presenti al raduno, tre in permesso (Foggia, Carrizo e Correa) ma che si aggregheranno a breve, altri tre (Mendicino, Baronio e Bonetto) che si presenteranno ad Auronzo e Matuzalem pronto ad arrivare non appena sarà definita la sua situazione.
La rosa è quindi infinita, sta ora a Ballardini sfogliarne i petali e soprattutto individuare chi non è utile alla causa, e poi la palla passerà al presidente Lotito e al dirigente Ighli Tare, che proprio oggi si è detto ottimista relativamente al caso Matuzalem ed alla possibilità che Carrizo si trasferisca al Saragozza nell'ambito della trattativa per il brasiliano ex Shakhtar.
Ma il problema principale di Lotito e del suo collaboratore sarà anche decidere la sorte dei tre 'separati in casa', Pandev, Ledesma e De Silvestri: la Lazio giustamente non vuole svenderli, ma deve capire se conviene davvero tenerli, e a quali condizioni. Oggi il macedone è stato fra i primi ad arrivare, ma è stato attento ad evitare domande e taccuini.
Cedere qualcuno è comunque un imperativo: sa di ironia la notizia circolata nei giorni scorsi che ad Auronzo di Cadore la società abbia dovuto prenotare due alberghi, ma i numeri parlano chiaro. L'ampiezza della rosa sarebbe stato uno dei motivi alla base della rottura fra Delio Rossi e Lotito, e adesso rischia di complicare la vita anche del nuovo allenatore, costretto a rinunciare per il ritiro precampionato alla convocazione di alcuni giovani per non ampliare ulteriormente l'organico, nel quale ci sono da inserire i due nuovi Eliseu e Bizzarri, portiere che ha già fatto capire di voler strappare a Muslera la maglia di titolare.
Ma oggi è giusto anche sognare ed è proprio ciò che hanno fatto i circa duecento tifosi presenti all'esterno del centro sportivo di Formello, che hanno riservato un'accoglienza trionfale all'uomo dei loro sogni, quel Mauro Zarate che rimane il grande colpo di Lotito e oggi ha promesso "una grande stagione, perché vedrete che ci divertiremo".
A cominciare magari da Pechino, perché nonostante la forza dell'Inter di José Mourinho la Supercoppa italiana è il primo traguardo che i biancocelesti vogliono tagliare per primi. "Spero in una grande stagione - ha detto il veterano Sebastiano Siviglia - perché vogliamo assolutamente migliorarci rispetto a quella passata. Ora dobbiamo conoscerci meglio, ma ho già capito che Ballardini è un grande allenatore. Da dove riparte la Lazio? Da un momento importante: la Supercoppa che ci giocheremo a Pechino contro l'Inter è un grande impegno per la storia della Lazio. Speriamo di fare bene e di centrare il nostro obiettivo". Non sarà facile, ma la Lazio ha il dovere di provarci.




