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Lazio, Rocchi vicino al rientro

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Riccardo Mancini
venerdì 25 settembre 2009, 14:112009
autore Riccardo Mancini
25.09.2009 14:112009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessandro Zappulla

Tra dubbi e voglia di riscatto, la Lazio prosegue la sua marcia di avvicinamento all'incontro di domenica pomeriggio contro il Palermo. Dopo la sessione di scarico di ieri, questa mattina la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Formello per il penultimo allenamento della settimana. Contro la sua ex squadra Ballardini dovrà certamente fare a meno ancora di Brocchi (postumi lesione al bicipite femorale), Makinwa (distrazione muscolare), Scaloni (contusione ossea al metatarso piede sinistro), Faraoni (sospetta rottura crociato) e probabilmente di Sebastiano Siviglia, uscito anzitempo contro il Parma a causa di un affaticamento muscolare. Questo pomeriggio, il centrale calabrese sosterrà presso la clinica Paideia degli esami strumentali che sveleranno l'esistenza o meno di complicazioni muscolari. Difficile che possa esserci contro il Palermo, in dubbio per Sofia. Ma a far scattare l'allarme nel reparto difensivo, che per due giornate sarà orfano anche di Kolarov, è l'assenza in campo di Diakitè. Il giovane centrale transalpino, sceso in campo ben 4 volte nelle ultime 4 partite, soffre per un affaticamento muscolare che tiene in apprensione Ballardini. Si attendono riscontri dalla società; nel caso in cui non dovesse farcela l'unica soluzione alternativa sarebbe l'inserimento di Del Nero a sinistra (Ballardini sta lavorando per farlo diventare terzino), con Radu al centro al fianco di Cribari.

Tra tante notizie negative, però, ce n'è una che fa abbozzare un sorriso al tecnico ravennate (che in apertura di seduta a tenuto a rapporto la squadra per 10 minuti): Tommaso Rocchi è tornato ad allenarsi con il gruppo. L'ematoma al quadricipite della coscia è clinicamente guarito. Il capitano si è mosso senza impaccio e spera di esserci già domenica contro i rosanero.
Deciso passo indietro per l'intero gruppo degli "esclusi": Pandev, Ledesma, Bonetto, Firmani, Stendardo (che con la penuria di difensori potrebbe tornare utile), Manfredini e Berni hanno ripreso la loro attività differenziata.

In vista del Parma, dunque, i maggiori nodi da sciogliere riguardano la difesa, mentre a metà campo il passaggio al 4-4-2 con l'inserimento di Foggia potrebbe rappresentare una valida alternativa al consueto terzetto formato da Dabo, Baronio e Mauri. In avanti si riaccende la speranza per Tommaso Rocchi.

Ad avvalorare le ipotesi di cambio di modulo è stata anche la seconda parte di allenamento. Nella partitella in famiglia 11 contro 11, il tecnico biancoceleste ha testato due formazioni speculari, schierate con due punte (Rocchi-Zàrate da una parte e Cruz-Inzaghi dall'altra), con il sostegno di due esterni puri come Eliseu e Foggia. Prove di 4-4-2, che a tratti assumeva le sembianze di un 4-3-3 (quando gli esterni mancini Mauri e Perpetuini stringevano al centro liberando sulla destra Eliseu e Foggia). Ecco nello specifico le due squadre provate:

1- Bizzarri, Luciani, Sevieri, Cribari, Radu; Eliseu, Baronio, Meghni, Mauri; Rocchi, Zàrate;
2- Muslera, Lichtsteiner, Crescenzi, Kolarov, Del Nero; Foggia, Dabo, Matuzalem, Perpetuini; Cruz, Inzaghi.

Fonte: lalaziosiamonoi.it