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Lazio, Rossi: "Contratto? O ne parliamo presto, o mi riterrò libero"

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Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
lunedì 9 marzo 2009, 15:562009
autore Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
09.03.2009 15:562009
FotoTUTTOmercatoWEB

Questo pomeriggio il tecnico biancoceleste, Delio Rossi, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio. Ecco l'intera intervista:

Mister, ora sta andando tutto bene, ma cosa è cambiato?
"Prima ci mancava qualcosa, ma la squadra non è mai stata allo sbando, per questo ero tranquillo. Forse ci mancava un pizzico di equilibrio, di capacità nel concretizzare e dietro rischiavamo qualcosa di troppo. Ma sapevamo che il lavoro era l'unica strada possibile".

E' una Lazio che non punta sul singolo, ma sul gruppo...
"La disponibilità c'è sempre stata, forse a tratti c'è stato un pò di egoismo, ma non in modo esagerato. E' chiaro che una squadra importante come la Lazio deve avere dei giocatori che si mettono a disposizione e devono saper accettare la concorrenza, altrimenti dovrebbero andare in squadra con ambizioni minori".

Ora la classifica parla chiaro e la Lazio deve provarci fino in fondo...
"L'errore più grosso che abbiamo fatto ad inizio stagione è stato quello di sentirci troppo bravi. Anche se forse è avvenuto più all'esterno che all'interno. E' giusto ambire sempre al massimo, ma non si deve mai perdere di vista il lavoro quotidiano, invece molti hanno pensato di essere diventati bravi. Ora non dobbiamo ricaderci".

Può chiarirci la situazione del suo futuro?
"Io sono un allenatore con il contratto in scadenza, ma è anche vero che da questo punto di vista sono un allenatore anomalo, perchè non ho bisogno di un contratto per fare bene. In questo momento il mio unico pensiero è per la Lazio, che avrà la priorità. Ma sono anche un professionista e so che è giusto fare anche il mio bene. Ci tengo a sottolineare che l'eventuale conferma non dipende da altri, ma dal sottoscritto. O quanto meno la cosa è bilaterale".

E quale è la sua volontà?
"Io non penso al domani ma al presente che si chiama Lazio, e contiuerò a pensare esclusivamente a lei. E' questa la mia priorità. Poi nel momento in cui la società non mi riterrà più la persona giusta trarrò le mie conclusioni."

Ma c'è una scadenza prefissata?
"No, nessuna scadenza. Fino ad oggi è un argomento che non abbiamo mai affrontato e presumo che ne riparleremo da adesso. Altrimenti mi riterrò libero".

Quali condizioni di lavoro la spingerebbero a restare?
"Non sono uno che fissa le condizioni. Ora non ne abbiamo ancora parlato, quando lo faremo ci confronteremo e vedremo il da farsi".

La sensazione è che la società in estate abbia fatto delle scelte per metterla nelle migliori condizioni...
"Io non sono un allenatore che pone condizioni, soprattutto se dietro c'è un progetto. Sono daccordo, ma penso che anche in questo caso il discorso è bilaterale. Se sono andati via alcuni giocatori è perchè anche la società era convinta che il loro ciclo fosse finito, dopo essere arrivati a livelli anche impensabili. Sono convinto che questa squadra abbia un bel futuro".

Quanto è stato importante ritrovare Matuzalem?
I"o penso che una squadra si deve vedere dall'ossatura centrale, formata da portiere, centrale difensivo, centrocampista e attaccante. Ma penso anche che il motore sia un centrocampo che abbia qualità tecnica e fisica. In tal senso noi abbiamo aspettato molto Matuzalem perchè sapevamo che integrandosi con Ledesma ci avrebbe garantito questa completezza. Stiamo parlando di un giocatore che fa la differenza. Ora speriamo di averlo recuperato del tutto. Per innescare l'attacco, si deve avere un centrocampo forte: nei primi sei mesi il problema è stata la metà campo che non ci garantiva questo equlibrio".

Carrizo come Muslera?
"Sicuramente s', perchè stiamo parlando di un portiere che ha qualità tecniche e comportamentali. Il suo problema non è tecnico, ma quello di abituarsi ad un calcio diverso. Noi abbimo puntato sia su Carrizo che su Muslera e la cosa importante è difendere le proprie scelte, anche se ci abbiamo messo un pò di tempo ad avere risultati".

Fonte: lalaziosiamonoi.it