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Lazio, Rossi: "Rapporto incancrenito"

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Redazione TMW
mercoledì 3 giugno 2009, 20:442009
autore Redazione TMW
03.06.2009 20:442009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessandro Pizzuti

Claudio Lotito e Delio Rossi, un rapporto al capolinea. Tra il presidente della Lazio e l'allenatore che nelle ultime quattro stagione ha guidato la squadra biancoceleste non sembra più esserci feeling. I due, dopo il confronto avuto lo scorso 23 maggio, non si sono più incontrati, non hanno pianificato assieme la stagione che verrà, non hanno trovato l'accordo per il rinnovo contrattuale del tecnico riminese. Tutti gli indizi portano insomma a una sola, logica conclusione: le strade di Lotito e Rossi si divideranno.
"La mia situazione alla Lazio si è un po' incancrenita - ha ammesso Rossi al sito Lalaziosiamonoi.it dopo aver smentito di aver annunciato il suo addio dal club capitolino -. Non so come andrà a finire, dovrò parlare con la mia società e, se eventualmente deciderò in un senso, lo dirò in una conferenza stampa. Il problema sta in questi termini: quando ho visto Lotito abbiamo parlato di tutto, poi mi ha chiesto 3-4 giorni di tempo per dare una risposta". "Da allora sono passati 15 giorni - ha aggiunto l'allenatore riminese -, questo significa che da allora ha fatto altri tipi di valutazioni o non aveva fretta. La sensazione è che qui si abbia paura a fare la prima mossa. Io non ne ho di questi problemi, uno si deve assumere le sue responsabilità nella vita. Qualcuno dovrà fare la prima mossa. Uno nella vita deve fare delle scelte e prendere delle decisioni e ci sono tempi e modi per farle".
Le parole di Rossi, che suonano tanto come un addio, non hanno però trovato impreparato il presidente Claudio Lotito: "Se lui ha scelto di non allenare più la Lazio, la scelta è sua. E' suo diritto farlo, visto che ha un contratto in scadenza.

Non capisco qual è il problema: morto un Papa se ne fa un altro. Se Rossi decidesse di andare via - ha dichiarato ai microfoni di Radio Radio -, vorrà dire che troveremo un'altra soluzione. I tempi però li stabilisco io perché sono il presidente, non li stabilisce certo un mio dipendente. Se quando ho deciso lui non sarà più disponibile, pazienza".
Lotito ha poi ripercorso le ultime tappe del rapporto col suo tecnico: "Rossi mi aveva posto delle richieste. Inizialmente, pensando che queste fossero inderogabili, ho iniziato a fare un giro di ricognizione. Poi ho visto che Rossi ha attenuato le sue richieste e questo ha comportato una valutazione diversa. Questo é il quadro, poi siccome io non faccio il disoccupato, e ho tante altre faccende da risolvere, gli ho dato appuntamento a giovedì sera".
"Quindi tutta questa impellenza non esiste - ha concluso Lotito -. Se lui ha invece questa impellenza, legata ad una situazione specifica, data dal fatto che qualcuno gli ha detto 'o vieni oggi o non vieni piu'', allora questo è un suo problema e deve dirlo chiaramente. Ma appena Rossi mi comunicherà che andrà via, mi attiverò per trovare il sostituto. La Lazio troverà sicuramente un allenatore di livello perché a differenza del passato è una meta ambita".