Lazio, Zàrate: "Sarei potuto andare alla Roma ma..."
Riccardo Mancini
Mauro Zàrate vuole ripartire: dopo la vittoria contro il Genoa, l'argentino della Lazio auspica un 2010 ricco di soddisfazioni per i colori biancocelesti. Per lui, data la squalifica che lo terrà fuori nell'importante sfida di domenica contro l'Inter, arrivederci al nuovo anno. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate pochi minuti fa al sito radioradio.it:
"Di serie B non voglio sentire parlare. Nel 2010 vedrete una Lazio diversa. Ai tifosi dico di stare tranquilli e di starci vicino. Io ho scelto la Lazio per loro, con orgoglio. E' vero sarei potuto andare alla Roma, ma sono felice di indossare la maglia della Lazio: questo club è il primo dove voglio rimanere per tanti anni. Totti dice che non sono un campione? Degli altri non parlo, parlo solo di me stesso. Io sono uno che fa tutto per la sua squadra, amo il calcio e non sono uno che vuole farsi odiare dai romanisti, anzi quando mi incontrano mi fanno i complimenti, per Totti con i Laziali, invece, non è così. Con lui formerei una coppia di livello mondiale? Secondo me Pandev - Zarate sarebbe stata più forte. Il Derby? E' vero ho sofferto molto per il risultato, volevo segnare a tutti i costi, ma non ci sono riuscito. La stracittadina è una partita speciale: quando sono arrivato a Roma credevo fosse una partita come tutte le altre, invece è quella più importante. La Lazio è una buona squadra, abbiamo un buon gruppo, tra di noi parliamo spesso. Lo abbiamo fatto e lo facciamo ancora oggi per uscire da questa situazione difficile: questa prima parte di stagione è stata orribile, disastrosa, ma le cose cambieranno. A Milano è una partita segnata? Credo proprio di no, ce la giocheremo fino alla fine, anzi sono convinto che finirà 1-1 e segnerà Tommaso Rocchi: il nostro capitano ha bisogno di questo gol".




