Lazio, Zauri: "Voglio restare"
Riccardo Mancini
E' stato uno dei cosidetti "epurati" della scorsa estate, in cui un gruppo di giocatori fu lasciato a Roma e non fu fatto partire per il ritiro di Auronzo di Cadore. Fu accusato da qualcuno di aver destabilizzato lo spogliatoio, la società e l'allenatore lo misero da parte per scelta tecnica. Insomma un periodo molto difficile passato da uno dei tanti capitani della storia della Lazio: Luciano Zauri, il quale, reduce dall'esperienza con la Fiorentina, è sulla via del ritorno. Rimarrà o se ne andrà? Di questo e di molto altro ancora si è parlato nell' esclusiva della redazione de LALAZIOSIAMONOI.IT proprio con lo stesso Zauri...
Luciano, qual è la tua situazione attuale?
Al momento sono sotto contratto con la Lazio e quindi per ora rientrerò a Roma, in attesa di conoscere le novità relative al mio futuro.
La tua volontà però qual è?
La mia volontà, alla base, era quella di non andarmene mai. La Lazio è sempre stata una famiglia per me e non avrei mai voluto abbandonare un simile ambiente. Purtroppo però alcune situazioni hanno fatto sì che mi si prospettasse quest'addio e, per forza di cose, ho dovuto accettare. Piuttosto che fare il tifo per i miei compagni dalla tribuna e rimanere fermo una stagione intera, ho preferito prendere altre strade e rendermi utile a qualche altra squadra.
Da capitano e veterano di quel gruppo ti ha fatto male e ti è dispiaciuto ricevere un trattamento simile?
Sul mio conto si sono fatte talmente tante chiacchiere che ho preferito lasciar perdere tutto e andarmene lontano. Ho una bimba così piccola da dover salvaguardare, certamente molto più importante di tutte le cose maligne che si sono dette su di me. Mi ha ferito profondamente l'atteggiamento di molte persone nei miei riguardi e per questo meglio lasciar perdere ogni discorso in merito. Le chiacchiere le lascio fare agli altri.
La colpa della situazione che si era creata, secondo te, di chi era?
Hanno sempre e solo dato la colpa a me, Luciano Zauri. Probabilmente è meglio così, ogni colpa me la prendo io, così tutti sono più contenti e sereni.
L'epurazione dello scorso anno che ha visto protagonista te e altri 9 giocatori...te l'aspettavi una notizia del genere in quel momento?
Quando si è calciatori, soprattutto ad un certo livello, ci si può e ci si deve aspettare di tutto. Non ho mai preteso di giocare tutte le partite dell'intera stagione, ma, al contrario, mi sono allenato con umiltà facendomi trovare sempre pronto e non dicendo mai nulla fuori posto. Ripeto, sono state dette tante cose brutte e incomprensibili a livello personale che mi hanno davvero ferito nel profondo. Dopo 5 anni trascorsi tentando di risolvere ogni tipo di problema mi è stato affibbiato il fatto di crearne all'interno dello spogliatoio. Sono cose che fanno male e che dispiacciono ma facciamo parte di questo mondo e quindi siamo costretti ad accettare anche determinate situazioni.
Come ti è stato annunciato il fatto che avresti dovuto fare le valigie?
Nessuno mi ha mai accusato di nulla. Mi è solamente stato detto che non rientravo più nei piani tecnici, perché preferivano puntare su giocatori più giovani di me.
Con la partenza di Delio Rossi, pensi di avere maggiori possibilità di rimanere a Roma?
Non so chi sarà il nuovo allenatore, né tra quanto verrà annunciato. Mi auguro che il successore di Rossi possa tenere conto della mia presenza e possa partire anche da me nella costruzione della nuova squadra. Al contrario prenderò in esame le offerte che arriveranno come successo lo scorso anno.
Ballardini è in pole position come nuovo tecnico della Lazio...un tuo giudizio su di lui?
Non lo conosco personalmente ma tutti coloro che hanno giocato con lui me ne hanno parlato bene. Posso solo dire che l'anno scorso ha portato a termine un ottimo lavoro a Palermo e per questo, credo abbia tutte le potenzialità per guidare una squadra come la Lazio.
Hai sentito qualcuno della società o lo stesso Lotito negli ultimi tempi? Qualche squadra si è fatta avanti con qualche offerta nei tuoi confronti?
Finora non ho ricevuto alcuna telefonata dalla Lazio. Addirittura non li sento dallo scorso luglio.
Di offerte, fino ad adesso, non se ne è avuta traccia ma credo che sia anche abbastanza presto per parlarne. La scelta dell'allenatore della società biancoceleste credo sarà fondamentale per il mio futuro.
La tua esperienza alla Fiorentina è stata abbastanza positiva. Perché non ti hanno riconfermato dato che il diritto di riscatto poteva essere esercitato?
A Firenze ho trovato compagni e dirigenti che mi hanno fatto sentire a mio agio sin dal primo giorno di ritiro. Quindi, dopo la delusione di lasciare la Lazio, ho comunque ricevuto attestati di stima che mi hanno fatto bene. La mia non riconferma credo sia dipesa dal fatto che il diritto di riscatto fissato era sin troppo alto per le casse della Fiorentina. Poi, naturalmente, ognuno fa le proprie valutazioni quando si tratta di calciomercato.
Un tuo bilancio della stagione appena trascorsa in maglia viola.
Mi sono rimesso in gioco e questo è stato positivo. La mia volontà era quella di fare bene anche al di fuori dell'ambiente laziale e credo di esserci riuscito, arrivando a disputare la Champions e molte partite in campionato.
Credi che il tuo possibile ritorno possa creare problemi all'interno dello spogliatoio?
Io non ho mai avuto problemi con nessuno. Se gli altri ne hanno avuti o ne hanno con me sono affari loro. Ho trascorso tanti anni qui e non ho mai detto alcuna parola fuori posto. Sinceramente mi viene da ridere al pensiero della situazione che si è creata.
Un'ultima domanda su due tuoi amici purtropp "disoccupati": la situazione di Fiore e Giannichedda.
La settimana scorsa abbiamo disputato un torneo di beneficienza a Ceccano per l'Abruzzo. La loro situazione non è certamente facile ma il motivo sta tutto nella loro caparbietà e nella voglia di non accettare la prima opportunità che gli capita di fronte. Sono entrambi ragazzi che fanno gruppo e se al momento si trovano ancora così vuol dire che le offerte che gli sono state fatte non erano di loro gradimento.
In bocca al lupo per tutto Luciano, con la speranza di vederti presto indossare, nuovamente, la maglia della Lazio...
"Lo spero con tutto il cuore".




