Lippi: "Blocco Juve? Certo altrimenti chi chiamo?"
Stefano Luongo
Come ai vecchi tempi. Quando era l'allenatore della Juventus e qualsiasi conferenza stampa non era una passeggiata di salute ma un aspro confronto con la critica, botte da orbi, ironia, sottintesi, urletti, urlacci. Oppure quando pilotava l'Italia verso il trionfo tedesco e i rapporti con i media erano nevrili, tesi, quasi al limite della legittima sopportazione. Come ai vecchi tempi, Marcello Lippi, ritorna - finalmente, "sì, però non sono bollito, io" - proprio alla vigilia della sfida contro la Georgia, «che non è il Brasile"(copyright del medesimo ct) ma che dobbiamo necessariamente battere «perché se no diventa un problema".
LO SFOGO - Non gli garba, al Versiliese, che la Nazionale venga bypassata, sorpassata, surclassata da tutto il resto: "Per una settimana si è parlato di qualsiasi cosa tranne che della partita... Dell'Italia non frega niente a nessuno. A- nes-su-no!" , l'urlo stizzito di Lippi. E quel nessuno ha un perimetro così largo da essere indefinito: non solo giornali e tv, dunque, ma il contesto esterno. "All'ambiente, dico, non importa all'ambiente. Mi va bene sempre tutto di cosa fanno gli altri, ma agli altri deve andare bene cosa faccio io", non uno sfogo semmai una puntualizzazione. "È vero che in passato ai miei predecessori era andata allo stesso modo e per il mio successore sarà uguale, ma non posso essere soddisfatto», la chiosa con l'invito a non «ingigantire troppo» una situazione disagevole. Poca pressione? «Per niente, per niente. Ripeto, non gliene frega nulla a nessuno. Per fortuna i giocatori sono intelligenti e preparati".
La scorciatoia per recuperare lo spirito perduto e per invertire una tendenza negativa è affidarsi al blocco juventino. Sono otto i convocati, compreso Fabio Grosso, l'ultimo cooptato dalla premiata ditta Blanc-Secco, cinque andranno in campo: Buffon, Cannavaro, Chiellini, Camoranesi e Iaquinta. "Il blocco bianconero è inevitabile, altrimenti a chi mi devo rivolgere? La Juventus applica una politica mirata agli italiani... Non mi riferisco solo all'Inter, ad esempio pure la Lazio è piena di stranieri".




