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Lippi: "Blocco Juve? Certo altrimenti chi chiamo?"

autore
Stefano Luongo
sabato 5 settembre 2009, 10:112009
autore Stefano Luongo
05.09.2009 10:112009

Come ai vecchi tempi. Quando era l'alle­natore della Juventus e qualsiasi conferenza stampa non era una pas­seggiata di salute ma un aspro confronto con la critica, botte da orbi, iro­nia, sottintesi, urletti, urlacci. Oppure quando pilotava l'Italia verso il trionfo tedesco e i rap­porti con i media erano nevrili, tesi, quasi al li­mite della legittima sop­portazione. Come ai vec­chi tempi, Marcello Lippi, ritorna - finalmen­te, "sì, però non sono bol­lito, io" - proprio alla vi­gilia della sfida contro la Georgia, «che non è il Brasile"(copyright del medesimo ct) ma che dob­biamo necessariamente battere «perché se no di­venta un problema".

LO SFOGO - Non gli garba, al Versiliese, che la Nazionale venga bypassata, sorpassata, surclassata da tutto il re­sto: "Per una settimana si è parlato di qualsiasi cosa tranne che della partita... Dell'Italia non frega niente a nessuno. A- nes-su-no!" , l'urlo stiz­zito di Lippi. E quel nes­suno ha un perimetro co­sì largo da essere indefi­nito: non solo giornali e tv, dunque, ma il contesto esterno. "All'ambiente, dico, non importa all'am­biente. Mi va bene sem­pre tutto di cosa fanno gli altri, ma agli altri de­ve andare bene cosa fac­cio io", non uno sfogo semmai una puntualizza­zione. "È vero che in pas­sato ai miei predecessori era andata allo stesso modo e per il mio succes­sore sarà uguale, ma non posso essere soddisfatto», la chiosa con l'invito a non «ingigantire troppo» una situazione disagevo­le. Poca pressione? «Per niente, per niente. Ripe­to, non gliene frega nulla a nessuno. Per fortuna i giocatori sono intelligen­ti e preparati".
La scor­ciatoia per recuperare lo spirito perduto e per in­vertire una tendenza ne­gativa è affidarsi al bloc­co juventino. Sono otto i convocati, compreso Fa­bio Grosso, l'ultimo coop­tato dalla premiata ditta Blanc-Secco, cinque an­dranno in campo: Buffon, Cannavaro, Chiellini, Camoranesi e Iaquinta. "Il blocco bianconero è inevitabile, altrimenti a chi mi devo rivolgere? La Juventus applica una po­litica mirata agli italia­ni... Non mi riferisco solo all'Inter, ad esempio pure la Lazio è piena di stra­nieri".

Fonte: Tuttosport