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Livorno: Ruotolo e Lucarelli rubano la scena a Pieri

Livorno: Ruotolo e Lucarelli rubano la scena a PieriTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 12 luglio 2009, 08:462009
di Marco Ceccarini
fonte Lorenzo Corradi per Costa Ovest

Non avremmo voluto essere nei panni di Mirko Pieri, oggi. Il giorno della sua presentazione alla stampa, ha visto più domande fatte sulle vicende Ruotolo e Lucarelli al ds Ricci, piuttosto che all'ex sampdoriano. Forse inevitabile, visto tutto quello che è successo nelle ultime 36-48 ore, tanto che viene da chiedersi se questa conferenza non avesse dovuto rinviarsi ad un altro momento. Ad ogni modo Pieri merita rispetto, visto che si parla di un giocatore che ha collezionato 210 presenze nel massimo campionato, ha un contratto importante di tre anni ed è quasi un lusso per una squadra di medio-bassa classifica. La sua carriera parla di un quinquennio al Grosseto (1995/96-1999/2000) nei dilettanti, poi l'ascesa a Perugia in A (un anno), altri cinque anni a Udine e poi l'ultimo triennio in maglia blucerchiata. Totale: nove anni in serie A e cinque nel Cnd. Segna poco, soltanto quattro reti in carriera. Non è importante, il suo compito è spingere sulla fascia sinistra. Nel presentarlo Ricci lo ha definito un giocatore che si basa molto su resistenza, corsa e forza, aiutato dal fatto di essere fisicamente assai prestante (1 metro e 83 per 78 chili), capace di svolgere il proprio compito sia come esterno basso, sia esterno alto. Il direttore sportivo svela che la trattativa è durata quindici giorni. Quando la parola passa al calciatore grossetano, parole semplici ma decise:"Voglio fare bene e raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo principale. Sono uno che si mette in discussione. Di Livorno mi ha parlato bene Mazzarri che qui ha fatto grandi cose. Della squadra conosco Miglionico avendo fatto alcuni mesi assieme lo scorso anno a Genova, altri invece non ci sono più". Passerà da un genio e sregolatezza ad un altro, da Cassano a Diamanti, ma la cosa non lo spaventa:"Non credo ci saranno problemi. Dovunque ho giocato, ho sempre trovato giocatori di temperamento".

Ed eccoci alle dolenti note. Cominciamo con la questione legata a Ruotolo:"Dovrà essere affiancato da una persona di polso, competente, che sappia aiutarlo. Non capisco come si sia sorvolato sui casi di Leonardo e Ferrara, mentre sul nostro no, non considerando neanche i precedenti di Mancini e Giampaolo". Eccoci a Lucarelli:"Siamo molto dispiaciuti per quello che è successo ieri. Il giocatore ed il presidente avevano firmato il contratto a dimostrazione della loro volontà. Cristiano ci spera ancora ed anche noi ci auguriamo che le cose si sistemino. Attualmente fa fede il comunicato apparso sul sito e per adesso non credo che Spinelli cambi idea. Poi si sa, il calcio è imprevedibile ed anche voi conoscete il presidente, è umorale: magari oggi è ancora nervoso, ma tra due giorni gli passa e trova l'accordo". Insomma lo spiraglio aperto c'è, ma il passo indietro devono farlo tutti. Lucarelli si è accorto della gravità della telefonata, Pallavicino ha rinunciato alla procura, ora si aspetta solo il dietrofront di Spinelli che del resto ha già vinto portando il procuratore ad allontanarsi. Dovesse rimanere irremovibile a quel punto le cose sono due: o ha già pronto il sostituto di Lucarelli, oppure alla base della rottura c'è altro che non ci è dato di sapere. Noi confidiamo nel buon senso. C'è un contratto firmato con la soddisfazione reciproca dei contraenti che aspetta solo di essere depositato in Lega. Fare alla svelta oltretutto, perché Fiorentina e Siena si sono già interessate alla faccenda.