Massimo Donati: "Basta, voglio tornare in Italia"
Redazione TMW.
Sembra essere giunta all'epilogo l'avventura scozzese di Massimo Donati, che ai microfoni di Radio Incontro esprime il suo disagio e la sua voglia di tornare a giocare in Italia: "In questo momento non ne posso più, aspetto solamente che finisca la stagione per poter tornare in Italia. Le cose non vanno bene, non sono preso in considerazione dal mister Gordon Strachan e cosa gli ho fatto per non giocare più non lo so. Ormai devo resistere solamente un mese e mezzo. Non ho nessun rammarico, negli allenamenti do sempre il massimo. Inizialmente ho giocato titolare per due, tre partite e sono stato eletto man of the match. Da quel momento ho giocato solamente pochi minuti e poi niente, ho visto solo la tribuna. Ho chiesto spiegazioni per l'esclusione perché non mi sento inferiore ai miei compagni. Il mio problema è che nel calcio scozzese vengono apprezzati più i giocatori con grinta e quantità che giocatori tecnici come me. Qui si applaude più per una bella entrata in tackle che per un bel lancio".
Da novembre Massimo Donati è stato escluso dagli undici titolari. Donati racconta il momento di flessione con il tecnico Strachan: "Penso tutto sia nato l'anno scorso dopo la partita di Champions League in cui segnai il gol qualificazione. Rilasciai un'intervista e parlai delle delle differenze tra il calcio scozzese e quello italiano come ad esempio l'alimentazione e i
pochi giorni d'allenamento. Le mie dichiarazioni furono mal interpretate. Fu riportato che queste erano le mie regole e che criticavo il calcio scozzese. Da quel giorno qualcosa si è rotto e Strachan ha cambiato atteggiamento. Molte volte ho provato a parlargli ma evidentemente non la pensiamo allo stesso modo".
Si guarda al futuro e chiaramente Donati lascia porte aperte per un ritorno in Italia: "Ora è presto per il mercato, a Luglio ne riparleremo. Non c'è niente di concreto in Italia, qui in Scozia è stata un'esperienza bellissima e sicuramente se tornassi indietro la rifarei ma ora basta. Prenderei in considerazione le offerte di club italiani ad esempio una chiamata dalla Lazio la rifiuterei difficilmente. Per ora il mio pensiero è quello di stringere i denti per un mese e mezzo con la speranza di tornare in Italia".




