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Milan: un mese per cambiare

Milan: un mese per cambiareTUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
venerdì 31 luglio 2009, 07:542009
di Redazione TMW.
fonte Telelombardia - www.qsvs.it

Un mese per cambiare, forse di meno a ben vedere. Il 31 agosto si chiude il mercato, ma un giorno prima saremo già alla seconda di campionato, col derby contro la corazzata interista. Il Milan deve dare una sterzata decisa al mercato asfittico di questa estate inquietante, pur nel solco di questa ascetica conversione all'austerità imposta dall'alto. Non è colpa di nessuno se il Wolfsburg non vende Dzeko, ammesso che il niet sia definivo, mentre quanto accaduto con Cissokho è ancora lontano da una chiara e univoca spiegazione. Per tre volte Leonardo ha inteso puntualizzare che alla squadra servono almeno due innesti, terzino e centravanti, mentre non è previsto attualmente un rimpiazzo per il partente Pirlo. Occorre perseguire soluzioni economicamente sostenibili, con un budget che ad oggi è costituito esclusivamente dai 15 milioni monetizzati dalla cessione Gourcuff. Mentre il Milan assiste impassibile al trasferimento di Dossena dal Liverpool al Napoli per 4,5 milioni, c'è sempre l'enfant prodige gareth Bale, 20enne interessantissimo più volte proposto a Galliani dagli agenti della Stellar Group.

Mentre qualcosa forse torna a muoversi per Luis Fabiano, ma solo perché sponsorizzato con insistenza da Leonardo, mentre è risaputo che non piace particolarmente a Berlusconi, al Milan non disperano per Edin dzeko, che continua a non rinnovare e a non giocare nel Wolfsburg, causa infortuni che da reali tendono in maniera sospetta a divenire diplomatici. Ma il nome risolutivo potrebbe alla fine essere quello di huntelaar, fuori rosa al real. Ormai in lizza resta solo l'Arsenal. Se Si defilassero anche i Gunners la prospettiva di un prestito tornerebbe a sorridere al Milan. Prestito oneroso con diritto di riscatto vincolato ai 18 milioni richiesti dal Real, ma non vincolante per Galliani, che confida nei rapporti privilegiati con Perez. Non al punto da bissare il colpo anche con Snejder, forse, ma per tamponare la partenza di Pirlo c'è sempre David Beckham, ormai inviso a compagni e tifoseria dei Galaxy e sempre disponibile a risolvere anticipatamente il suo ormai labile legame con la California