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Mou e mille veleni: che calcio è? Acori, Conte e Delio Rossi: che valzer...

autore
Alfredo Pedulla'
mercoledì 4 marzo 2009, 00:002009
autore Alfredo Pedulla'
04.03.2009 00:002009
Nato a Messina il 15 Aprile 1964, si trasferisce a Roma nel 1989 per lavorare presso la Redazione del Corriere dello Sport, fino al 2007. Opinionista di Sportitalia, ha vinto i premi "Oscar dei giovani", "San Silvestro d'oro" e "Beppe Viola".
FotoTUTTOmercatoWEB

Chiedo scusa, ma che calcio è? Io sono stato spesso con Josè Mourinho perché dal primo giorno che è sbarcato in Italia (dal primo minuto, dal primo secondo...) non vedevano l'ora di farlo fuori con i paragoni con Roberto Mancini. Prevenuti. L'ho difeso e lo continuerò a difendere per questo: immaginate se l'Inter passasse il turno di Champions League (difficile sì,impossibile no):gli amanti del vecchio,quelli con le tabelle in mano, scapperanno a ventimila chilometri di distanza. Mourinho è un grandissimo comunicatore,quando gli girano diventa devastante, esagerato, volgare, molto innamorato di se stesso e quindi eccessivo. Ieri pomeriggio è andato oltre, ben oltre. Se avesse detto che il rigore su Balotelli non ci stava, avrebbe fatto bella figura. Se avesse detto che Balotelli in campo deve fare il professionista e non il bambino viziato e ribelle, sarebbe stata un'uscita giusta. Ha detto che il rigore ci stava, e fin qui capisco le difese d'ufficio anche ben oltre l'evidenza dei fatti. Però, è andato oltre. Appunto. Ha pizzicato Spalletti che si era alleato con Ranieri dopo che che Ranieri si era dovuto difendere qualche tempo fa dagli attacchi Josè lingua-veloce-e-tagliente. Cos'è, questo, calcio? Parole al cianuro, accuse e ripicche, veleni e contraddizioni. Mai che qualcuno parli di tattica, ci faccia capire perché l'Inter gioca maluccio e la Roma benissimo malgrado le mille contrarietà. Mai che qualcuno ci spieghi il significato delle parole di Galliani: se il Milan arriva terzo, Ancelotti resta, altrimenti no. Mai che si prenda una posizione nei riguardi di Zamparini che ha fatto grandi cose per il Palermo ma che offende gli allenatori al punto da dire che Zenga è un allenatore vero e Ballardini un apprendista,come si permette?
Allenatori che vanno e che vengono, a Grosseto con una squadra che era ai margini dei playoff è arrivato Ezio Rossi, zero punti e sette gol sul groppone nelle ultime due partite. Tutti vogliono vincere, in molti improvvisano. Ma che calcio è se il problema arbitrale non è una cosa trattata davvero, a meno che non sia una convenienza, se chi arbitra in serie B (imbarazzante Farina in Modena-Parma) lo fa come se fosse una cortesia? Ma che calcio è se Bergonzi a Reggio Calabria fa danni pesanti nei riguardi della Reggina e sottrae due punti che sarebbero stati di vitale importanza per la salvezza? E se quando arbitra Brighi non sai se il voto può essere più alto di "quattro e mezzo". Ma che calcio è se quando danno un gol al Bari non buono ne parlano tutti e elencano presunte trame a favore di Matarrese, invece quando non concedono un rigore alla stessa squadra di Conte e non segnalano un fuorigioco all'avversario che trova il gol, tutto è regolare. Potrei continuare. A proposito di Bari: credo che qualcuno sia molto geloso e invidioso che stia lottando per la serie A, se ne faccia una ragione. Sul caso Possanzini e Mannini la Figc ha deciso di intervenire dopo la squalifica: sarebbe stato il caso di farlo prima per tutelare due bravi ragazzi e combattere un sistema sbagliato, a scoppio ritardato. Il tesseramento di Volpato a Piacenza, con relativo ritorno di Colombo a Bari, è andato in onda quasi un mese dopo la chiusura del mercato: un tesseramento irregolare è diventato all'improvviso regolare, siamo sicuri che sia una cosa buona e giusta? Questo non è calcio, è una baraonda, un casino disorganizzato, un'improvvisazione al minuto. Se ci ridessero i nostri momenti di sano divertimento, senza intossicarci la vita anche per due mesi di fila, io ci metterei dieci firme. Ma è una chimera, purtroppo siamo nello scantinato più basso.
Nel frattempo si sta movimentando il mercato degli allenatori. Delio Rossi, a meno di clamorose sorprese, lascerà la Lazio, quando scadrà il contratto si congederà e valuterà le proposte, in prima battuta quelle del Napoli. Lotito sta pensando ad Acori, ha intensificato i rapporti sapendo che il buon Leo non resterà a Livorno, probabilmente anche in caso di promozione. Marino a Udine è tutt'altro che sicuro di proseguire malgrado il lungo e ricco contratto. Prandelli ha parlato chiaro,ma io spero (per il progetto Fiorentina) che la sua tentazione di lasciare rientri al più presto. Beretta ha perso il controllo del Lecce e la colpa non può essere soltanto di Angelozzi che ha indubbiamente bucato sul mercato: ho visto il Lecce di Udine del primo tempo, preferisco sorvolare. Non soltanto per Ancelotti ma anche per Ranieri, malgrado i silenzi, saranno fondamentali gli ultimi tre mesi di stagione. Applausi a Gasperini, qualcuno in meno a Mazzarri che ha messo la Coppa Uefa sotto i piedi nella gara di ritorno in Ucraina: a quel punto sarebbe stato giusto uscire al primo turno. Nel momento del suo insediamento qualche amico (non mio,per fortuna) aveva venduto Mihajlovic come l'allenatore del secolo: ultimamente ha fatto qualche danno, l'interpretazione del primo tempo di sabato scorso a Roma è stata quasi da museo degli orrori. A Napoli bisogna gestire bene la situazione, non è giusto che Reja dica "se il problema sono io, posso anche andare": è più giusto che resti al suo posto e dimostri come si può uscire dalla crisi. Troppo comodo andarsene, pur tenendo conto che la società quest'anno ha commesso errori colossali. Qualche danno (troppi danni...) l'ha creato anche lui, lasciando milioni su milioni (di euro) in panchina, l'esclusione di Maggio a Torino è stata incomprensibile soprattutto se al suo posto ha deciso di schierare Montervino che avrebbe avuto un senso in mezzo al campo e non sulla fascia. Ahi Reja, siamo in caduta libera...

Approfitto di questo spazio per ringraziare chi mi ha dedicato un "fans club" su Facebook (esagerati) e per rispondere a chi mi chiede pronostici, anticipazioni di mercato, previsioni come se fossi un mago. Mi piace rispondere a qualche lettore di Bari che mi chiede se la squadra di Conte gioca il miglior calcio in serie B. Risposta:sì, soprattutto in trasferta. Quando viaggia il Bari di Conte è un moto ondoso in aumento, ti afferra per il collo e ti trascina via. Ma mi piace molto la Triestina, il profilo basso di Mandorlini. Ammiro il Sassuolo che, zitto zitto, si sta arrampicando con i fatti e senza troppe chiacchiere. Chi mi ha deluso a livello tattico e di gioco? Francesco Guidolin. Ho spesso visto in azione dal vivo le sue squadre, questa è la cattiva copia,confesso di essere rimasto sorpreso dall'organizzazione che Guidolin non ha dato alla squadra. Il Parma ha tutte le carte per centrare la promozione diretta, con i guizzi dei singoli. Ma mi chiedo dove sia finito l'allenatore che incideva e faceva il trasformista a livello tattico. Un altro Guidolin, smarritosi all'improvviso.