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Mourinho "snobba" il Chelsea, avverte la Lazio e sugli arbitri...

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Maurizio Libriani
sabato 19 dicembre 2009, 14:252009
autore Maurizio Libriani
19.12.2009 14:252009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini

Vigilia di Inter-Lazio. Ultima conferenza stampa pre-partita dell'anno per Josè Mourinho. L'urna di Nyon offre al tecnico portoghese l'ostacolo più impervio, lo spauracchio Chelsea, club che sotto la sua gestione ha raggiunto livelli di eccellenza, ma l'obiettivo Champions League è ancora troppo lontano dai pensieri del tecnico lusitano: «Non ho molto da dire perchè mancano ancora più di due mesi e abbiamo tante partite ancora da giocare prima di quella sfida e poi tutte le cose che si potrebbero dire sarebbero sempre le stesse. È la stessa storia: un avversario difficile e che conosciamo, saranno due partite molto equilibrate, un allenatore si aspetta che la propria squadra arrivi fino alla fine del torneo, niente in particolare. Certamente, incontrerò la mia ex squadra, i miei ex giocatori, i miei ex tifosi, nel mio ex stadio, saranno tutti ex. Come professionista guardo la partita in un modo non diverso rispetto a una gara di Champions League contro Manchester, Arsenal o contro un'altra squadra». Attenzione quindi rivolta completamente all'impegno che opporrà i campioni d'Italia al club biancoazzurro, "remake" della Supercoppa italiana giocata a Pechino: «Se l'Inter gioca la stessa gara che ha disputato a Pechino vince, perchè solitamente quando giochi molto molto bene, ottieni i 3 punti; a Pechino abbiamo giocato una grande partita e abbiamo perso, questo nel calcio può succedere ma solitamente, come ho appena detto, chi gioca molto bene, vince. Sarà una partita importante, noi siamo primi in classifica e saremo davanti anche dopo la partita, al 100 per cento, però domani sarà una partita che, se possiamo vincere, dovremo farlo. Nell'ultima gara di campionato, abbiamo ottenuto un pareggio e solitamente non capita che l'Inter faccia due risultati negativi consecutivi, siamo una squadra che, dopo un risultato meno positivo, nella gara successiva riesce a vincere.

Dovremo giocare con questa mentalità contro una Lazio che vale molto di più dei punti che ha in classifica, contro una squadra che ha giocato giovedì scorso con dei calciatori che non saranno utilizzati domani, l'Inter invece è scesa in campo mercoledì sera contro il Livorno e abbiamo giocato con 5 o 6 giocatori che domani saranno in campo, però, mi sembra che il mio gruppo sia preparato, abbiamo lavorato poco ma bene e siamo preparati». Il tecnico portoghese domani dovrà fare a meno del "talismano" olandese fuori per squalifica: «Non avremo di nuovo Sneijder, ma questo è il calcio. Noi abbiamo già fatto a meno di Sneijder, possiamo farlo in maniera equilibrata e senza alcun tipo di problema. Anche la Lazio non potrà contare su Zarate, che è anche lui squalificato, ma questo è calcio, Inter-Lazio non è niente di più». Capitolo disciplinare e rapporto con la classe arbitrale. Mourinho, espulso per la quarta volta in un anno due settimane fa, prima della partita di coppa Italia di mercoledì con il Livorno aveva promesso di non protestare: «Era una battuta, ma avevo anche un pò paura perchè con quell'arbitro e quel quarto uomo (Peruzzo e Orsato, ndr) ero già squalificato tre volte e non ho voluto rischiare preferendo giocare preventivamente», ha osservato il portoghese, che in effetti mercoledì è rimasto per 90' seduto in panchina delegando le istruzioni alla squadra a uno dei suoi assistenti. «Domani farò il mio lavoro, ma sempre con attenzione». Anche ai suoi giocatori, gli è stato domandato, chiederà di stare attenti? «È sempre il solito problema, non ci sono lo stesso peso e la stessa misura per situazioni uguali - ha replicato Mourinho -: quando ho tempo, guardo la panchina avversaria e vedo fare cose che io non posso fare. Non può essere una scusa ne un alibi: se sappiamo che è così dobbiamo fare attenzione».

Fonte: Adnkronos-Ansa