Napoli, serve l'esterno sinistro. Poi, su Pandev...
Andrea Losapio
In pochi lo avrebbero creduto possibile. Il Napoli è passato da uno stato quasi comatoso - nell'era Donadoni - a una straordinaria striscia positiva che gli azzurri hanno la possibilità di incrementare il prossimo sei gennaio a Bergamo contro l'Atalanta. Dieci partite senza sconfitte, eguagliato il record del Napoli di Vinicio del lontano 1974-75.
Ora Napoli sogna in grande, anche se il ritorno della Roma e la vicinanza di Fiorentina e Palermo non permettono di essere troppo tranquilli. I rinforzi servono come il pane: sicuramente c'è da rinforzare la fascia sinistra, giacché Zuniga non si adatta perfettamente al ruolo (è un terzino destro, non un fluidificante, un po' il discorso che facciamo con Felipe Melo). Si sono detti parecchi nomi - il migliore, quello di Zhirkov, era fantamercato -, ma la sostanza rimane: serve un esterno di fascia che faccia la differenza, almeno come la fa Maggio a destra.
L'investimento è anche da quantificare: la cifra giusta per Dossena sarebbe intorno ai cinque, sei milioni. Se si vuole però un esterno top class bisognerebbe alzare il tiro - magari non arrivare ai quindici di Cissokho, ma almeno sui dieci. I nomi? Molinaro sembra destinato a una società estera, Modesto può essere un buon comprimario. Insomma, per ora le idee sono poche e ben confuse.
Nelle ultime ore s'è poi parlato di Goran Pandev alla Lazio: falso, con ogni probabilità finirà all'Inter: cosa che, peraltro, la nostra redazione aveva anticipato in tempi non sospetti.




