Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Palermo, Delio Rossi: "Obiettivi? Non vendo niente, lo dirà il campo"

autore
Mediterraneonline.it .
martedì 24 novembre 2009, 14:182009
autore Mediterraneonline.it .
24.11.2009 14:182009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico de Luca

Conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi al Renzo Barbera di Palermo per Delio Rossi come nuovo tecnico dei rosanero.
A presentare Rossi è il presidente Zamparini, poi la parola passa al tecnico.

ZAMPARINI: "CON DELIO ROSSI SPERO DI INTERROMPERE FAMA DI MANGIA ALLENATORI"

"Per me è un giorno importante perchè vi presento il nuovo allenatore del Palermo che non ha bisogno di credenziali perchè la sua carriera dice che allenatore è - dice il numero uno del Palermo - E' anche un giorno triste perchè ho dovuto esonerare Zenga al quale ero legato anche da affetto personale, sono decisioni che prendo cercando sempre il meglio per il Palermo, so che mi tiro addosso l'ironia della stampa italiana ma non dei tifosi del Palermo che come me ritengono buona la decisione di questo cambio perchè ci eravamo impantanati ed eravamo a cinque punti dalla zona retrocessione nonostante la squadra sia costruita per altri obiettivi perchè il nostro organico è importante - continua il patron - Mi danno fastidio le valutazioni su certi giovani che hanno bisogno di tempo per affermarsi e hanno bisogno dell'aiuto dei tifosi e della stampa palermitana anche perchè probabilmente si danno delle valutazioni negative perchè magari ci si aspetta di più rispetto a quello che possono dare da subito. Delio Rossi è la mia decisione penso e spero che sia positiva e - conclude - che smentisca la mia fama di mangia allenatori".

LA CHIAMATA DI ZAMPARINI - "Non sono bravo con le parole e sicuramente devo allenarmi di più e farlo meglio - esordisce Delio Rossi - Sono stato chiamato domenica sera tardi da Zamparini che mi ha chiesto se me la sarei sentito di allenare il Palermo, da lì abbiamo fatto le cose di corsa perchè tra due giorni c'è la Coppa Italia".

IL PRESIDENTE - "Il presidente l'ho conosciuto ieri e domenica sera telefonicamente - continua Rossi - Ora abbiamo parlato mezz'ora. E' una persona entusiasta e innamorata del Palermo, schietta e devo dire che è tanti che faccio questo mestiere e con gli altri presidenti non sono tutte 'mammolette'. Sarò valutato in base ai risultati e penso e mi auguro di essere valutato anche in base a quello che potrà esprimere la squadra".

NIENTE DA VENDERE, SOLO LA PROFESSIONALITA' - "Sono venuto a Palermo senza niente da vendere perchè non faccio il rappresentante ma l'allenatore - prosegue il mister - Posso vendere la mia professionalità e il mio modo di essere per il bene del Palermo, poi sarà il presidente a valutare se sono la persona adatta a portare avanti le sue idee oppure no però non mi faccio questi problemi, io penso a lavorare per migliorare la squadra che mi è stata data. Penso di avere il mio carattere, sono schietto come il presidente e quando avremo qualcosa da dirci ce la diremo di persona".

DALLA TV PALERMO SQUADRA IMPORTANTE - "Stiamo parlando di una squadra importante ma per giudicare l'organico devo vederlo all'opera - dice Delio Rossi - La televisione ce l'ho anch'io, anzi quest'anno l'ho comprata, ed è 42 pollici - scherza - Per dare una valutazione devo vedere lavorare i ragazzi. La squadra è idonea per recitare un ruolo importante, quanto sarà importante non lo so ma lo dirà il campo. Una cosa che non dirò mai è dove arriveremo, l'unico giudice sarà il campo perchè non faccio il rappresentante. Le cose prima vanno fatte e poi vanno dette. Non posso dire dove potrà arrivare il Palermo, mi metterò a lavorare e poi darò un giudizio e anche se l'avrò non lo venderò. Ci sarà un momento in cui valuteremo dove saremo".

ZENGA - "In questo momento il mio pensiero va a Walter Zenga, so quanto può essere lacerante un esonero - afferma il nuovo allenatore del Palermo - Lui però è un professionista che ha cercato di fare al meglio il suo lavoro e sono sicuro che l'ha fatto benissimo e mi auguro che sia stato solo un incidente di percorso"

SABATINI E IL MERCATO - "Io e Sabatini abbiamo lavorato alla Lazio con profitto - ricorda il nuovo tecnico del Palermo - soprattutto penso che ci sia una stima reciproca nell'ambito della propria professionalità. Io faccio l'allenatore, il mio incarico è allenare la squadra e finché non sarò investito come in Inghilterra per fare il manager ci sono le separazioni di ruoli. Sicuramente darò delle indicazioni tecniche, sarà poi Sabatini a trovare i determinati giocatori e dirmi 'possiamo arrivare a questo o all'altro' se io conosco un calciatore magari lo preferisco però non faremo mai trattative insieme - continua - Io do le caratteristiche dei calciatori che potrebbero servirmi, ma in questo momento non è giusto parlare di altri giocatori che stanno in altre squadre e il fatto che io e Walter ci conosciamo è di aiuto perchè se sono qui forse lui avrà messo una buona parola"

TUTTI INSIEME PER IL PALERMO - "Palermo è una piazza importante - dice l'ex tecnico della Lazio - c'è una tifoseria appassionata e competente. E' una città ricca di storia e soprattutto c'è una società con un organico che vuole crescere, è una sfida. Ho avuto contatti con altre dieci o dodici squadre e le ho declinate perchè per accettare una squadra devo sentire qualcosa dentro, ho bisogno di entusiasmo - afferma - Qui c'è passione e la passione va alimentata, per questo chiederò l'aiuto di tutti. Sbaglierò ma il più bravo è quello che sbaglia di meno. Dobbiamo aiutarci tutti per il bene del Palermo, giornalisti, tifosi e società avendo come bene ultimo il bene del Palermo e non dobbiamo mai dimenticarlo"

IL CREDO DI DELIO ROSSI - "Quello che è stato fatto prima non posso dire che è tutto sbagliato e da rifare - dice Rossi - Tra due giorni c'è una partita importante e poi domenica ce n'è un'altra in campionato. Non penso di essere uno sciamano, non ho la bacchetta magica e non sono un profeta. Penso di essere una persona che crede in tre cose: il lavoro, il lavoro e il lavoro".