Palermo, Delio Rossi: "Qui trovo gli stimoli che cercavo"
Redazione TMW.
E' iniziata la nuova avventura di Delio Rossi al Palermo. Il tecnico intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione "Diario di Bordocampo" ricorda gli anni passati alla Lazio: "Dico grazie alla Lazio e alla gente perché tuttora mi vogliono bene. La loro stima l'ho sempre sentita e so che la gente mi apprezzava. Vivendo a Roma in questi mesi ho potuto cogliere negli occhi delle persone che mi incontravano ,anche senza fermarmi per non disturbare, un grande affetto. Affetto da parte mia totalmente ricambiato".
Il ricordo più bello : "Quando sono arrivato a Roma sapevo che questa era una grande tifoseria
e riportare ,come succedeva in passato ,i tifosi allo stadio per festeggiare qualcosa di importante è stato un sogno che si è realizzato la sera della finale di Coppa Italia. Un ricordo che custodisco tra quelli più cari. Vedere 70.000 persone mi emozionò tantissimo".
Nonostante il trofeo Delio Rossi svela però non essere stato quello dello scorso anno il suo migliore risultato: "Ritengo di aver dato il mio contributo migliore nell'anno della qualificazione in Champions League, paradossalmente nella stagione in cui ho fatto meno punti in campionato. Si erano venute a creare situazioni complicate e sbandare in quell'anno avrebbe reso la situazione ancora più critica. Ritengo che quello sia stato l'anno in cui ho dato di più a questa società."
La Lazio in campionato è in difficoltà. Cosa ne pensa l'ex tecnico laziale: "Dall'esterno non posso sapere cosa sta succedendo ma conoscendo i ragazzi credo che la Lazio abbia qualità tecniche e risorse per poter risalire la classifica". Su Zarate continua Delio Rossi: "Con il senno del poi potevo essere più duro con lui. E' un ragazzo molto orgoglioso ,come tutti gli argentini, e avendo il talento sa che può essere determinante. Quando questo non gli riesce tende ad innervosirsi quindi Bisogna aiutarlo a uscire fuori da questo periodo ma lui ci deve mettere del suo".
Come ha vissuto lo 'scontro' con i rivali romanisti: "Porto un bel ricordo anche dei romanisti. In questo periodo ho ricevuto affetto anche da loro ma io mi sento laziale e non rinnego le mie tradizioni. So che per il lavoro che faccio potrei andare ad allenare la Roma in futuro ma non credo che capiterà".
A Palermo sarà il 29esimo allenatore di Zamparini: "Spero di vivere situazioni diverse da quelle che ho vissuto alla Lazio. Spero di riuscire a prendere le mie decisioni in autonomia. Non cambierò a Palermo e anteporrò sempre la lealtà e la sincerità perchè io credo in queste cose".
Delio Rossi parla della sua nuova avventura sulla panchina del Palermo: "Nel tempo mi sono arrivate richieste da tante squadre ma solamente una mi ha intrigato. Palermo è una piazza importante e pretenziosa e questi sono gli stimoli che cercavo. Spero di riuscire a fare bene e a rispondere positivamente alle aspettative di questa piazza importante come Roma".
Rossi ha voluto ricordare anche il lavoro svolto da Zenga :"Da allenatore so quanto è difficile l'esonero e mi dispiace per Zenga. So che lui ha dato tanto al Palermo cercando di dare il massimo ma purtroppo a volte si riesce e altre meno. Gli faccio un grande in bocca al lupo per il futuro".
Che Palermo vedremo in campo: "In questi giorni devo valutare la rosa che ho a disposizione, i buoni giocatori ognuno li vorrebbe far giocare sempre ma non posso neanche fare il gioco delle figurine altrimenti è 'circo' e non calcio. Qui ritrovo dei giocatori che ho già allenato in passato e questo mi faciliterà il lavoro iniziale".
Infine un'ultima battuta sul presidente Zamparini : "Zamparini è una persona schietta con un carattere dominante ma soprattutto è innamorato della squadra. Sono sicuro che a volte ci scontreremo ma sempre nell'ambito della schiettezza".




