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Palermo, Liverani: "2010? Possiamo ambire all'Europa"

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Redazione TMW.
martedì 29 dicembre 2009, 16:102009
autore Redazione TMW.
29.12.2009 16:102009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Intervenuto in conferenza stampa, il centrocampista del Palermo Fabio Liverani si è soffermato sul bilancio dell'anno che va a concludersi, ecco quanto riportato da Palermomania.com.

"Nonostante tutto è positivo, la stagione scorsa nonostante i cambiamenti e l'esonero di Colantuono abbiamo fatto molto bene - ha spiegato il regista rosanero - Non era facile, ritengo che 57 punti siano tanti per una squadra che aveva cambiato tanto. Certo, c'è il rammarico per quell'infortunio al ginocchio che avrei volentieri evitato. Ma fa parte del calcio, la fine di quest'anno mi ha dato la forza di tornare a buon livello. Ero venuto qui con la consapevolezza che si poteva fare bene, era necessario semplicemente amalgamare in una squadra i singoli. E con i cambi di allenatore non è mai facile. Speriamo di poter lavorare con Rossi il più a lungo possibile proprio per questo motivo, per far sì che il nostro gruppo possa crescere".

"La classifica rispecchia l'andamento della squadra? Io non sono abituato a ragionare con i se e con i ma, meritiamo quanto abbiamo".
"Abbiamo avuto un buon inizio, una parte centrale così così e una finale nella quale siamo ripartiti al meglio - ha spiegato il centrocampista del Palermo -. Dobbiamo cercare di dare continuità, cercando di far meglio alla fine del girone di andata rispetto allo scorso anno.
La partita con la Juventus è stato l'emblema del massimo delle nostre potenzialità e questo forse ha un pò fuorviato qualcuno. Abbiamo fatto un pò di fatica in più in casa rispetto allo scorso anno. Fuori casa abbiamo avuto qualche problema di troppo, speriamo che la vittoria di Milano sia servita per sbloccarci definitivamente.
Cosa cambierei nel calcio? Riporterei un pò di tranquillità al di fuori del calcio, è ciò che circonda il nostro ambiente che non è perfetto".

"Cosa manca per il salto di qualità? Penso che abbiamo una buona rosa e siamo in quel lotto di squadre che ambiscono all'Europa. La differenza possono farla i giocatori di qualità, di prospettiva e non. Certo, migliorare con qualche ritocco importante e di prospettiva questo gruppo non sarebbe male - ha sottolineato il centrocampista rosanero -. In quale reparto? Non è un problema mio, condivido quanto ha detto il presidente: non è necessario intervenire a gennaio a meno che non ci siano stati infortuni pesanti o errori a luglio. Semmai si può cominciare a lavorare per la prossima stagione. Non mi sembra che siamo pochi, forse se andrà via qualcuno verrà rimpiazzato. Ma mi terrei ben stretta questa rosa".

"Un mio vice? Non ce ne sono tanti di registi nel nostro campionato. A me piacciono molto Inler e Asamoah dell'Udinese, penso che per età e qualità possano essere investimenti importanti anche se forse sono nelle mire di altre società".
"Bolatti? Non lo conosco - ha spiegato - ma sicuramente il direttore e gli osservatori stanno facendo benissimo se si guardano i giovani che abbiamo già in rosa. Noi dobbiamo fare crescere questi ragazzi".

"Pandev? Diciamo che dall'avvento di Lotito ogni anno ci sono state storie di questo genere. Non voglio entrare nel merito, però conosco bene Goran, è stato con me per due anni. E' un ragazzo, al di là delle qualità tecniche, tra i migliori che io conosca. Non ha mai creato problemi alla società, non guadagnava un granchè nonostante fosse un "top player". Ha cercato di andare incontro alla società, penso abbia fatto la scelta migliore per lui. Sul trattamento ricevuto, onestamente pensavo che i problemi legati alle scadenze dei contratti fossero passati non trattando questi ragazzi come degli emarginati. Obiettivamente in effetti capitano solo alla Lazio: hanno questa gestione, penso che questa volta però dopo questa perdita enorme rifletteranno più a lungo su queste decisioni".

"Finire la carriera a Palermo? Nella mia carriera io non ho mai preteso nulla. E' chiaro che entro la fine dell'anno cominceremo a parlare di contratto. Prenderemo le nostre decisioni liberamente, se c'è la possibilità di continuare insieme mi farebbe molto piacere. Se non dovesse essere così i rapporti resteranno ottimi con tutti perchè sono sempre stato trattato dal Palermo e dalla gente di Palermo con lealtà e rispetto. Penso che non ci saranno problemi: io la voglia di restare ce l'ho, penso che una mia partenza non sia probabile".

"Bresciano e Simplicio? Io li vedo concentrati al massimo sui nostri obiettivi e questo mi rende orgoglioso: anche io per due volte mi sono comportato così in scadenza. L'importante è che diano come stanno facendo il 100%, poi le trattative daranno il loro esito. Penso siano sinceri quando dicano che stanno bene qui. Mi auguro che restino perchè sono due ragazzi straordinari dentro e fuori dal campo".

"Le prossime due gare? Effettivamente a Genova per nostre caratteristiche rischiamo più che a San Siro, tra l'altro loro sono reduci da un brutto periodo. Però è giusto cercare di dare continuità, fare sei punti vorrebbe dire avere una ottima classifica e permetterebbe di darci lo slancio per il girone di ritorno".

Fonte: Palermomania.com