Pandev-Lazio, domani decisione su ricusazione giudice
Antonio Gaito
Continua a colpi di scena la querelle tra Pandev e la Lazio, la cui soluzione rischia ora di slittare al 2010. Oggi si è assistito ad un ulteriore rinvio che potrebbe far saltare a questo punto la prima udienza presso il Collegio Arbitrale della Lega Calcio, prevista l'11 dicembre. Sarà Salvatore Giacchetti, intanto, colui che era stato inserito all'ultimo nella lista dei 10 arbitri per sostituire Sergio De Felice, il Presidente Anziano che deciderà sulla ricusazione della Lazio nei confronti del Presidente del Collegio Arbitrale Mario Fezzi. Il club biancoceleste lo ritiene infatti espressione dell'Associazione calciatori, il che farebbe venir meno (secondo la società biancoceleste) le condizioni di imparzialità e neutralità. Questo, sostiene la Lazio, dipenderebbe dal fatto che il sindacato si è esposto nettamente difendendo Pandev e minacciando uno sciopero in caso di ulteriori intoppi. Giacchetti, consigliere di stato, subentra a Caruso (che riveste anche la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Ss Lazio), che, oggi avrebbe dovuto decidere sulla ricusazione avanzata dal club biancoceleste, ma che ha deciso di astenersi ("per rapporti diretti con la Lazio" - ha dichiarato, a 'cittaceleste.it' , l'avvocato Gianmichele Gentile). La decisione del nuovo Presidente Anziano comunque non arriverà in giornata.
Giacchetti, infatti, dovrà prima leggersi tutte le carte. Domani, Goran Pandev saprà se venerdì si terrà o meno la prima udienza dell'arbitrato. Se l'istanza della Lazio verrà rigettata la causa avrà inizio venerdì a Milano. Altrimenti si ricomincerà per l'ennesima volta e bisognerà organizzare un nuovo sorteggio: i tempi di giudizio si allungherebbero, slitterebbero a dopo Natale. L'Aic è ancora sul piede di guerra, attende le mosse. In caso di nuovo stop, sarebbe pronta ad annunciare nuove proteste: si andrebbe verso un ritardo di 10-15 minuti delle partite di serie A




