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Pierino Prati: "Milan - Palermo confronto tra grandi"

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Mediterraneonline.it .
giovedì 10 dicembre 2009, 16:392009
autore Mediterraneonline.it .
10.12.2009 16:392009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini

Pierino Prati. Il suo nome è scolpito dentro i cuori dei tifosi del Milan. Del suo Milan. "Pierino la peste" cresce nel club rossonero per poi diventare qualche anno dopo un attaccante indispensabile per la squadra. Con lui Mediterraneonline.it ha parlato della sfida in programma domenica 13 dicembre 2009 a San Siro tra i rossoneri di Leonardo e il Palermo di Delio Rossi reduce da una vittoria sul Cagliari che ha avuto il sapore di una boccata d'ossigeno: "Il Milan ha giocato la Champions e la paura è che la squadra possa accusare gli impegni ravvicinati - sostiene Prati a Mediterraneonline.it - il Palermo ha avuto tutta la settimana per preparare la partita. E' un vantaggio per i rosa. La squadra di Leonardo dovrà smaltire le fatiche di martedì. Il Palermo dopo il cambio ha ritrovato la via del successo giocando anche un buon calcio e il Milan deve continuare la striscia positiva dell'ultimo periodo ma può avere dei problemi vista l'assenza di Thiago Silva, poi c'è Ambrosini che non è al meglio. Ha qualche problema in più del Palermo. Se le squadre mantengono i progressi dell'ultimo momento uscirà una partita che darà spettacolo e divertirà la gente - afferma l'ex attaccante rossonero - Il Palermo ha ritrovato sicurezza e recupera due giocatori importanti come Liverani e Miccoli: uno crea e l'altro finalizza. Il Milan soffre i giocatori come Miccoli, sarà il pericolo numero uno. Ci sarà anche lo scontro Liverani - Pirlo, due registi d'altri tempi".

Pirlo e Liverani. Non saranno veloci ma quando hanno palla al piede possono essere decisivi. I registi come loro vanno scomparendo...
"Si sta perdendo il ruolo perchè non è facile avere registi di questo livello. Non è facile. Chi ha la fortuna di averli se li tiene stretti e fa girare attorno a loro la squadra. Anche se la squadra deve avere altre alternative. Io credo che le grandi squadre, e queste due lo sono, possano anche sopperire a dei passaggi a vuoto che di solito danno il 'là' alle azioni. Sarebbe riduttivo dire che il Milan gioca bene con Pirlo e il Palermo con Liverani. Fanno girare la squadra ma occorrono le alternative e lo dimostra il Palermo di domenica scorsa che ha fatto a meno di Miccoli e Liverani. I giocatori hanno anche alti e bassi".

Il Milan potrebbe essere appagato dall'obiettivo raggiunto dopo aver pareggiato contro lo Zurigo?
"Si. E già contro lo Zurigo la squadra sembrava stanca che aveva sulle gambe la partita di campionato. Giocare con gli stessi giocatori per tante partite può causare dei problemi. Il Milan è una squadra che paga gli impegni ravvicinati e quando lo paga si vede perchè gioca con le idee confuse e un ritmo bassissimo. Sono invece un po' deluso dal cammino del Palermo visto l'organico che ha a disposizione. Il mio amico Walter ha lavorato bene però quando non si ottengono risultati il calcio è così, pensavo che certi giocatori con l'arrivo dei nuovi avrebbero fatti dei passi avanti. Il Palermo ha fatto grandi cose, chi ha visto Palermo - Juventus per il calcio è stata una partita divertente, ha divertito tutti gli italiani. Giocare così contro la Juventus è da grande squadra, ce l'hai nelle corde. Il livello è stato altissimo, magari dopo quella partita qualche giocatore pensava di poter trovare le stesse motivazioni con altre squadre, ma forse qualcosa è cambiata. Forse i giocatori erano troppo sicuri di sé. Non vedo come una squadra possa giocare bene contro la Juventus e poi fare male. E' una questione mentale. L'allenatore non può essere il problema perchè se era bravo a preparare la partita contro la Juventus non credo che la domenica dopo non faccia la stessa cosa. Quella partita era il termometro di una squadra che può giocare a quei livelli, non sempre ma a buoni livelli si. Non mi spiego come mai non ci sia stati il seguito a quella prestazione. Qualche volta Walter sarà stato meno bravo, ma quella squadra ha battuto la Juventus. Può darsi che si era rotto qualcosa".

Ora a Palermo c'è Delio Rossi...
"Delio Rossi è un allenatore di grande esperienza e reduce da anni importanti con la Lazio che ha vinto anche la Supercoppa, quella era la sua Lazio anche se in panchina c'era un altro allenatore. C'era la mano di Rossi. E' un allenatore che sa cosa vuole, ha esperienza ed è abituato a giocare in ambienti caldi come lo è Palermo dove senti il tifoso in campo. Farà bene, è un tecnico esperto. Domenica ha esultato, la prima vittoria in campionato ha un sapore speciale. E' stata una vittoria importante. Delio Rossi si è già calato nel contesto Palermo che è come quello di Roma, c'è una tifoseria partecipe nel bene e nel male, ha esperienza per gestire tutto".

A quale traguardo può ambire il Palermo con Deli Rossi?
"E' una squadra che può arrivare in Europa, non credo nei primi quattro posti ma in Europa League si. Può provarci, ha le qualità e la forza per arrivare in Europa".

Chi può decidere la partita domenica da una parte e dall'altra?
Dalla parte del Milan credo Ronaldinho che a San Siro fa sempre bene. Nel Palermo c'è Miccoli che è uno di quelli che da fastidio a tutti. La partita finirà 2 o 3-1 per il Milan. Sono simpatizzante del Palermo che è una squadra che mi piace, ma sono milanista... (sorride,ndr)"