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Polveriera Lazio. Lotito le prova tutte, e Rossi...

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Redazione TMW.
mercoledì 8 aprile 2009, 07:212009
autore Redazione TMW.
08.04.2009 07:212009
FotoTUTTOmercatoWEB

Una polveriera. E' questa l'immagine che meglio fotografa il momento storico in casa Lazio. Un vero e proprio collasso di rapporti interni, che coinvolge l'intero mondo biancoceleste. La tredicesima sconfitta stagionale rimediata a Siena, non ha fatto altro che portare alla luce un malessere collettivo preesistente, che ha lentamente logorato uno spogliatoio in rivolta contro il proprio tecnico. Oggi la Lazio è un "tutti contro tutti" preoccupante, soprattutto alla vigilia di due impegni di importanza capitale, come il derby e la semifinale di Coppa Italia:"Pensavamo di aver parlato chiaro, invece la verità è che la squadra non è riuscita a reagire", ha dichiarato ieri Igli Tare nella mixed zone dell'Artemio Franchi. Il riferimento chiaro era alla sfuriata di Lotito alla vigilia della sfida con il Siena; un cambio di approccio nei confronti della squadra che non ha portato i frutti sperati. Troppo sfaldati i rapporti tra Delio Rossi e i senatori del gruppo: Siviglia (rientrato urlando nello spogliatoio del Franchi), è l'ultimo ribelle di una lista infinita, sfoltita la scorsa estate dalla famosa epurazione, ma rinvigorita con il trascorrere dei mesi dai dissenzi di coloro che dovrebbero rappresentare il perno di un progetto mai nato. Da Rocchi e Carrizo, passando per Foggia e Cribari: una situazione troppo incrinata per essere ricomposta da semplici minacce, anche se fatte dal numero uno del club. A Siena, Lotito se n'è andato appena l'arbitro Celi ha fischiato la fine, imboccando furioso l'uscita del corridoio centrale:"Se le cose non cambiano sarò un giudice severo ed inflessibile", aveva minacciato prima dell'inguardabile prestazione in terra toscana che ha portato alla punizione annunciata da Tare. Il ritiro come ultimo disperato tentativo per svegliare una squadra vuota, priva di reazione. Per ritrovare calma e concetrazione, nella settimana che pecede la stracittadina, il presidente biancoceleste ha scelto una strada drastica, quella che porta lontano dall'inquitudini di Formello. Lotito ormai non ascolta più ragioni, vuole smascherare gli artefici primi di questa resa incondizionata da qualsiasi alibi e parafulmine:
"Non si può perdere così, si può perdere ma devi lottare. Loro non mi conoscono, adesso cambio".
Dopo la debacle con il Siena la misura è colma per il presidente biancoceleste. Ieri a Milano per un workshop sugli stadi modulari, ha sparato a zero sulla squadra, minacciando ritorsioni economiche immediate:

"A Siena non prendono stipendi da quattro mesi? Io sono stato sempre puntuale coma la morte, ma adesso cambio".

Intanto, tra minacce poco velate e il dissenso crescente di una tifoseria delusa, Rossi è sempre più solo, spodestato dal suo ruolo, abbandonato dai suoi giocatori e a rischio esonero in caso di sconfitta nel derby. L'idea della Lazio è quella di ingaggiare Giuseppe Papadopulo: il contatto tra le parti ci sarebbe già stato, il nodo da sciogliere riguarda la volontà dell'ex tecnico biancoceleste, restio ad accettare un mandato di pochi mesi. Per quanto riguarda giugno la scelta è vicina e risponde al nome di Walter Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo, che ha ancora un anno di contratto con la Samp, ha un accordo verbale con la dirigenza blucerchiata che qualora dovesse esserci una richiesta giudicata interessante, potrà valutare con Garrone e Marotta se continuare o meno il proprio rapporto contrattuale. La proposta ufficiale sta per arrivare a destinazione.

Fonte: di Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it