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Rizzitelli: "Mourinho butta benzina sul fuoco"

autore
Giuseppe Castro
venerdì 6 marzo 2009, 19:322009
autore Giuseppe Castro
06.03.2009 19:322009
FotoTUTTOmercatoWEB

L'ex attaccante del Torino, Ruggero Rizzitelli, ultimo attaccante a regalare la vittoria nel derby con la Juventus, ha parlato questo pomeriggio ai microfoni di "Tutti in Campo", programma radiofonico di Itasportpress.

Ruggero, tu che hai firmato con la tua rete l'ultima vittoria granata ci dici come può vincere il Torino il derby della Mole?
"Ci vuole un Rizzitelli in campo...scherzo, credo che il Toro deve approfittare del momento della Juventus. Ranieri sarà costretto al turnover visto che i suoi hanno giocato mercoledì in coppa Italia con la Lazio e la prossima settimana avranno l'importante impegno di Champions contro il Chelsea. Per vincere queste partite non serve la qualità, ma il cuore".

Ma il grinta del "vecchio cuore granata" appartiene alla squadra di Novellino?
"Ma quacosa manca ai giocatori di Cairo sotto questo aspetto, però la cosa incredibile di questa squadra è che hanno calciatori da Uefa se andiamo a guardare i loro nomi. Purtroppo quando parti male poi sei costretto a lottare per la salvezza e giocatori così importanti abituati ad altri palcoscenici, entrano in crisi e non trovano la forza per reagire".

Sta per chiudersi una settimana avvelenata dalle polemiche tra Mourinho e altri allenatori. Stai con il tecnico portoghese che ha invitato Novellino a schierare la formazione Primavera contro la Juve?
"Io non sto con nessuno, sto semplicemente con il buon senso. Si è parlato tanto della violenza nel mondo del calcio e questi toni così esasperati non fanno altro che richiamare episodi spiacevoli. Certe persone non li definisco neppure come tifosi ma delinquenti e se vogliamo che il calcio resti solo un gioco e un divertimento, eviterei di buttare benzina sul fuoco; quello che ha fatto Mourinho".

Come giudichi Balotelli che spesso sembra mancare di rispetto agli avversari?
"Come giocatore tanto di cappello, ha dimostrato grandi cose per la sua età. Sul lato umano e su quello caratteriale non si può dire la stessa cosa. E' un giocatore che ha due facce, quella del fenomeno e quella del non fenomeno sull'aspetto caratteriale. Prendi poi un giocatore giovane come Santon che ha giocato diverse partite e non si è mai sentito. Ha sempre lavorato in silenzio senza concedersi a certe interviste e a certi atteggiamenti in campo. Balotelli deve crescere. Sono comunque entrambi due grandissimi giocatori".

La Roma, altra tua ex squadra, sarà impegnata in Champions contro l'Arsenal. Cosa pensi che uscirà fuori da questo big match?
"Come tifoso della Roma spero che recuperino tutti i giocatori importanti. La Roma ha bisogno dei suoi campioni da Totti a De Rossi. E' normale che recuperando tutti questi giocatori non dico che vincerà facile ma che può recuperare tranquillamente lo svantaggio della gara di andata".

Una squadra che sta ben figurando in serie A è il Catania, quale è il tuo giudizio su Walter Zenga?
"Walter è un amico e ci ho giocato insieme. Lo conosco bene, credo che abbia esperienza da vendere visto che ha girato il mondo. Ha avuto la fortuna di allenare il Catania perché non tutti i giovani allenatori come lui riescono a sedersi subito in una panchina di serie A. E' l'allenatore rivelazione di questo campionato e il Catania insieme al Genoa sono le squadre che hanno stupito maggiormente. Nessuno si aspettava il campionato di queste due squadre. A Zenga non interessa la qualità del gioco ma la sostanza dei punti e nel calcio è quello che conta".

Dall'Italia alla Germania, tu che hai vinto un campionato con il Bayern Monaco, come giudichi le dichiarazioni di Luca Toni che dopo due anni all'estero sente la nostalgia dell'Italia?
"Non credo, stiamo parlando della Germania e non dell'Australia. E' un paese vicino al nostro e non credo che Luca abbia intenzione di tornare. Se ha la possibilità di giocare in una grande squadra italiana posso capirlo, ma se non trova un club all'altezza del Bayern gli consiglierei di rimanere dov'è. In Germania si vive un clima diverso dall'Italia, i tifosi avversari vanno tranquillamente allo stadio insieme. Ci sono tutte le condizioni per un grande calcio".

Fonte: itasportpress.it