Rocchi: "Questo gruppo è venuto fuori. Zàrate è un grande"
Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
Il capitano della Lazio quest'anno ha vissuto un'annata in chiaroscuro, consumata fra infortuni e momenti no, ma Tommaso Rocchi di questa Lazio si sente un condottiero e per lui vincere la Coppa è stato un traguardo unico. Raggiunto dai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, la punta laziale ha analizzato al sua annata ed ha raccontato la sua gioia di vincere con la maglia biancoceleste...
"Ai rigori è sempre una lotteria, ma tutto sommato nel complesso noi abbiamo fatto qualcosa in più per vincere la partita. Loro hanno cercato di gestire il risultato e si sono difesi di più. Alla fine una squadra doveva vincere e il fatto di averlo fatto noi con successi durante il cammino ai danni di Milan e Juventus testimoniano che è stata una grande Coppa Italia la nostra..."
I Rigori sono una lotteria, ma la fortuna ti sta girando le spalle...
"Si stavolta si può parlare di sfortuna, perché lo avevo tirato bene. Era da un po' che dicevo che non li volevo più tirare, ma dovevo farlo per forza, per fortuna che i miei compagni ed il portiere hanno fatto del loro meglio..."
Ci descrivi l'emozione di alzare la Coppa..?
"Una grande emozione. Anche perché pur sapendo di non partire titolare volevo farmi trovare pronto e avevo il desiderio di arrivare a questo momento".
Che stagione è stata la tua?
"E' stata una stagione difficile, nata da un infortunio grave perché io in carriera non sono mai stato fermo più di una settimana. Poi ho avuto delle ricadute e mi sono ritrovato a giocare meno e non essendo abituato, anche mentalmente non sono stato mai al massimo. Comunque alla fine ho realizzato due gol in coppa e nove in campionato con la metà delle partite giocate rispetto all'anno scorso. Quindi diciamo campionato così e così e Coppa Italia ottima..."
Avete temuto in qualche momento di perdere la Coppa?
"In campo no, eravamo convinti di poter vincere, ai rigori è diverso perché lì va un po' a fortuna..."
Questo è un gruppo spesso criticato per la mancanza di amalgama e di feeling... che gruppo è questo della Lazio?
"E' un gruppo che ha trovato difficoltà soprattutto nei momenti negativi dove ci si buttava troppo giù. Anche tra di noi non riuscivamo a trascinare il compagno e vedere il lato positivo delle cose. Comunque aver vinto un trofeo significa che il gruppo c'è e alla lunga è venuto fuori..."
Si può puntare sui giovani per vincere?
"Mah, per vincere serve il giusto mix, fatto di giovani e campioni. Le grandi squadre puntano sui campioni, allora penso che la società cerchi di migliorare la rosa...."
Zarate è un campione?
"Zàrate è un grande giocatore perché ha delle grandi qualità e anche oggi l'ha dimostrato. Sta entrando nell'ottica di giocare per la squadra e di sacrificarsi, il che è sinonimo di grandezza. Comunque lui è giovane e ha tutto il tempo per crescere"




