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Roma: il punto sul mercato

Roma: il punto sul mercatoTUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
domenica 2 agosto 2009, 09:242009
di Redazione TMW.
fonte di Matteo Pinci per ROMANEWS.EU

«Si è ricreato un gap con le prime tre. Gap che era stato annullato negli anni scorsi. A livello di organico ci siamo allontanati da Inter, Milan e Juve ». De Rossi, oggi è stato chiaro. La Roma non è più tra le regine d'Italia. Solo un anno fa si cercavano sul mercato le pedine per rilanciare la sfida all'Inter dopo una corsa che aveva portato al traguardo con tre punti di ritardo da un sogno tricolore. Un anno fa a Trigoria si pianificava il riscatto di quella rimonta solo sfiorata con investimenti pesanti sul mercato. Diciannove milioni per Mutu rimasti nel portafogli. La stessa cifra divisa poi tra Baptista e Menez, dopo aver accolto Riise. In tutto, ventiquattro milioni spesi sul mercato al netto dei sedici recuperati con le cessioni di Giuly e Mancini. Sacrifici importanti a livello economico. Che, però, hanno portato soltanto un malinconico sesto posto, con meno diciannove in classifica rispetto al campionato precedente, quello dello scudetto-anzi-no.

GAP ― Un anno dopo, quelle cifre rimangono un sogno. E se un anno fa, anche a fronte degli investimenti fatti, era lecito attendersi una Roma ancora in corsa per un posto nell'Olimpo del calcio italiano, adesso la situazione è diversa. Opposta, quasi. De Rossi ha difeso la proprietà. Senza però nascondere i propri desideri. «Questa famiglia si è impegnata tanto per la Roma, sotto tutti i punti di vista. Poi ci sono i sogni che fanno i tifosi e che faccio pure io. Certi nomi fanno sognare anche me, ma non me la prendo con la società». Le concorrenti, però, spendono: Diego e Felipe Melo hanno infiammato la Torino juventina in cambio di cinquanta milioni equamente ripartiti tra le loro squadre di provenienza. A loro si somma un Cannavaro di ritorno arrivato a costo zero. L'Inter, cedendo Ibrahimovic al Barcellona per cinquanta milioni ed Eto'o, è rientrata degli investimenti fatti per assicurarsi Milito, Thiago Motta e Lucio. Il Milan è fermo alla cessione di Kakà, ma si guarda intorno alla ricerca di un bomber. La Roma, invece, pensa al mercato esclusivamente (per ora) in uscita. Dopo i tre milioni e mezzo spesi per la comproprietà di Motta e l'arrivo dello svincolato Guberti, sono partiti elementi di secondo piano e un monumento come Panucci. Poco, decisamente troppo poco, per tenere il passo di chi ha messo nel mirino il tricolore 2009-2010.

AQUILANI ― Si parla e si continua a parlare di cessioni 'top'. È Alberto Aquilani l'indiziato numero uno per dare ossigeno alle casse di Trigoria. Non una novità nell'estate di mercato della Roma. Due anni fa l'Inter aveva strappato Chivu alla Roma per tredici milioni di euro. Stesso trasloco del romeno e stessa cifra, un anno dopo, per Mancini. Un'abitudine, ormai. Tanto che lo stesso De Rossi ha temuto potesse toccare a lui: «Ero in vacanza, leggevo certe cifre e mi chiedevo 'Forse questa volta mi vendono davvero'», pur sapendo che «La Roma mi ha dichiarato incedibile». Il nome 'caldo' è invece quello di Aquilani. A Liverpool hanno scelto lui per il dopo Xabi Alonso. Prima di formulare l'offerta (si parla di diciassette milioni e mezzo di euro), però, vanno sciolti i dubbi sulle sue condizioni fisiche. De Rossi spera ancora in una conferma del centrocampista: «Se andasse via lo rimpiangeremmo. E' un giocatore eccezionale ed ha un amore nei confronti di questa maglia che non si può comprare». Ma è lo stesso numero sedici a dedicare al compagno un pensiero che somiglia tanto ad un arrivederci: «Per lui sarebbe una buona occasione, stare vicino al centrocampista più forte del mondo (Gerrard, ndr) lo farebbe crescere notevolmente». Situazione di stallo anche per Jeremy Menez. Oggi il francese si è rivisto sui campi di Trigoria ― dove ha realizzato due gol nell'amichevole contro la Primavera ― dopo un precampionato fatto di pochi allenamenti, e tanta fisioterapia. A Marsiglia lo vuole Deschamps. Ma servono 8-9 milioni per convincere la Roma. Troppi, almeno per il momento.

ATTACCANTE ― Nel frattempo, continuano a circolare nomi per risolvere il rebus prima punta. Spalletti ha pubblicamente (e ripetutamente) richiesto un innesto nel reparto avanzato. Negredo è un nome sempre d'attualità. Piace alla Roma ed è in uscita dal Real. Ma a Trigoria lo vorrebbero in prestito. Opzione, questa, di difficile realizzazione visto il mercato che può vantare l'ex centravanti dell'Almeria in Spagna e Inghilterra. In giornata si è parlato anche di Caracciolo. Dall'entourage del giocatore, però, non arrivano conferme. Anzi. Zero certezze, ancora. A parte una: il mercato della Roma, in entrata ma soprattutto in uscita, deve ancora decollare.