Roma-Lazio: "La Nord chiede un muro di sciarpe"
Redazione TMW.
La tensione sale, il giorno si avvicina. Certo, dopo le tensioni vissute negli ultimi mesi, il derby appare quasi "sbiadito" in confronto al tutti contro tutti che si respira in casa biancazzurra. Detto questo, da più parti è emersa la voglia di emergere, di combattere e di trovare lo spirito giusto. Insomma, come si dice nei momenti di difficoltà, di fare quadrato. Un tempo ci avrebbe pensato Paolo Di Canio con i suoi film. Adesso è toccato ad una cena per sdrammatizzare. Ma non bisogna abbasare troppo il livello di guardia perché la pazienza è al limite e il serbatoio è in riserva. Così dalla Curva Nord emerge potente il desiderio di sostenere la squadra ancora più di prima, con quello che si annuncia un prepotente ritorno all'inizio degli anni '90: un muro biancoceleste di sciarpe.
Qualcuno si chiederà: e che serve l'appello? Beh si, se consideriamo che negli ultimi anni in Curva Nord ha dilagato la moda dei casual inglesi: tifosi allo stadio senza sciarpe né bandiere ma solo con i propri stendardi o le "pezze" da apppendere in vetrata il giorno del match. Polo, scarpe rigorosamente bianche, griffe d'oltremanica ma anche meno ricercate per "mimetizzarsi" nella folla. Ma il derby, si sa, è sempre stata una partita a sé. E lo stesso discorso vale per la Curva: di solito tornano le sciarpe, le bandiere e anche i bandieroni per una sfida come questa. Ma c'è sempre qualcuno che non molla quello stile "casuale", tutto sommato umile e discreto, soprattutto non appariscente. Ma questo è il momento per farsi sentire e, soprattutto, per quelli più "sordi" tra i giocatori, per farsi vedere: e l'effetto compatto delle sciarpe aiuterà non poco in questo senso. Come direbbero Oltremanica, "up the scarf!"




