Rossi: "Maradona? Non è la Bibbia"
Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
La Lazio è pronta a partire per Siena. Delio Rossi in conferenza stampa analizza il delicato momento biancoceleste, costernato fra l'altro di tante dichiarazioni al veleno recapitate dai giocatori biancocelesti, e in particolare da Carrizo, dai rispettivi ritiri delle nazionali...
Mister ha fatto bene questa sosta?
"Non lo so. Però quando non si gioca da quindici giorni, si rischia di parlare solo di quello che abbiamo fatto fino adesso e quando si viene da un momento no come il nostro, durante la sosta si continuano a ricordare tutti i fatti negativi. Perciò penso che è meglio giocare..."
E' stato un periodo questo di dichiarazioni importanti sia da parte del presidente sia da parte dei giocatori. Lei come le ha prese?
"Penso che faccia parte del mondo Lazio, quasi ci si volesse fare male da se. Io credo che il presidente abbia fatto bene a far sentire la sua voce, le sue esternazioni sono condivisibili. Sui giocatori invece forse dovremmo cambiare qualcosa. Siccome ho visto infatti che i giocatori fanno dichiarazioni esternamente anziché internamente (ossia parlano con la stampa, anziché con lui direttamente, ndr) allora anch'io dovrei iniziare a fare così, anche se a me non piace. Se devo dire qualcosa a qualcuno il sottoscritto è abituato a chiarirla con il diretto interessato la cosa, ma visto che qui non è così a questo punto molto probabilmente cambieremo anche noi, e se uno si permetterà di sparlare sui giornali, gli risponderemo sui giornali...."
Ma il giocatore (Carrizo, ndr) forse le avrebbe dette qui quelle cose se ne avesse avuta la possibilità probabilmente?
"Infatti non mi riferivo al luogo. Se un giocatore si lamenta perché non gioca chi non lo fa giocare è l'allenatore, quindi è inutile andare a parlare con la stampa, è più giusto parlare con l'allenatore per capire i motivi delle sue scelte. Poi successivamente si può anche parlare esternamente, ma non prima. Qui trovo una certa difformità rispetto ad altre società, dove vedo che i panni sporchi si lavano in casa come è giusto che sia..."
Stefano De Martino capo uff Stampa aggiunge:
"A Carrizo non è mai stato impedito di parlare. Lui non ci ha mai chiesto di venire in sala stampa, ma aveva espresso la volontà di dimostrare in allenamento il suo valore. A nessun giocatore è mai stato impedito di venire a parlare in sala stampa, ma sono stati loro a chiederci di strare tranquilli..."
Mister, lei aveva presentato la sua esclusione come un modo per proteggerlo dalla critica eccessiva, lui invece l'accusata...
"Quando le cose vanno male bisogna fare delle scelte. Ho sempre detto che il ruolo del portiere è un ruolo particolare dove serve tranquillità, e dove le scelte non possono seguire le prestazioni. Ho cercato di dargli sicurezze perché credo nelle qualità di questo ragazzo.
Sono convinto che lui abbia bisogno di un periodo di adattamento come è successo a dei suoi illustri colleghi. Carrizo però come tutti i giocatori ha fretta di arrivare, vuole bruciare le tappe e ottenere tutto e subito e soprattutto predilige il discorso individuale a quello del collettivo. Muslera ora sta dimostrando di meritare quel ruolo e su questa scelta non c'entra niente la 'gambeta' di Carrizo. La sua esclusione è un fatto tecnico e non disciplinare, come lui vuole paventare..."
Forse questo portiere si mette poco in discussione?
"No non credo. Penso invece che ognuno ha un suo modo di affrontare le cose. Magari Muslera si chiude in se stesso e lavora di più, mentre Carrizo vorrebbe dimostrare sul campo malgrado tutto. Però l'unica cosa che ripeto è che certe situazioni dovrebbero essere affrontate internamente, anche perché io ho a disposizione trenta giocatori e se tutti si mettono a fare dichiarazioni sulla stampa c'è qualcosa che non quadra".
Queste dichiarazioni lo hanno allontanato dalla società?
"No credo invece che quando arrivi a giocare in squadre ad un certo livello ti può venire facile pensare che l'erba del vicino è sempre più verde e rischi di scappare sempre e non affrontare mai i problemi. Invece uno dovrebbe esser convinto delle proprie scelte e affrontare le difficoltà per risolverle, senza pensare che sia colpa degli altri".
Quando dice che Maradona lo fa giocare e qui a Roma non gioca per il suo stile lei che ne pensa?
"Ho detto ognuno reagisce a suo modo, poi Maradona non è il depositario della Bibbia e quello che fa lui deve essere universale..."
La classifica la guardiamo a Marzo. Siamo ad aprile è meglio non guardarla?
"No perché? Al di là che abbiamo alti e bassi questa squadra ha potenzialità, visto che ha messo in difficoltà squadre importanti come la Juve. Dobbiamo migliorarci, ma tutti i nostri obiettivi sono ancora alla portata. Quindi parlo di risalire in classifica, di fare una buona partita a Siena di un ritorno in coppa Italia. Abbiamo 8 partite ma preferirei che facessimo bene in campo anziché parlare sui giornali, ed in più vorrei che non si ragionasse in termini individuali, perché questo non va bene".
A Siena che partita si aspetta?
"Delicatissima. È una squadra che sa giocare a calcio, ma al di là di tutto penso alla Lazio che se gioca da Lazio ha la possibilità di fare risultato su tutti i campi".
Si gioca sempre con il 4-4-2?
"Dipende dalle caratteristiche dei giocatori purtroppo abbiamo perso Brocchi in settimana ed ora devo considerare le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione, considerando anche le nazionali..."
Anche lei ha la sensazione di non sapere ogni domenica che Lazio ci sarà in campo?
"Questa è una squadra che ha grandi varianti e anche per questo che a volte accade ciò. C'è poi da considerare poi il solito discorso di un ambiente che anche quando non ha problemi se li crea, però ritengo di avere uno spogliatoio con tante individualità importanti..."
Meghnì può essere della paritita?
"Si si è allenato bene..."
Pandev invece?
"Sto valutando anche perché Goran è anche diffidato..."
Meghnì può giocare sulla fascia con Mauri?
"No se giocano loro sarebbe un centrocampo a 3 con il trequartista..."
Domani si potrebbe tornare al rombo?
"Dipende dalle squadre che affronti"
La spaventa che Giampaolo non l'abbia mai battuta?
"Sono statistiche che lasciano il tempo che trovano mi auguro che continui così e che cambi invece con quelli in cui risulto soccombente".




