Sampdoria, Aglietti a TMW: "Primavera in strutturazione"
Alessio Calfapietra
La Sampdoria ha perso di misura contro la Lazio nella prima gara del torneo giovanile dedicato a Karol Wojtyla. I capitolini si sono imposti per una rete a zero. All'uscita dagli spogliatoi, i nostri microfoni hanno incrociato l'allenatore della Sampdoria Alfredo Aglietti: "C'è un pò di rammarico, anche perchè noi avevamo avuto qualche occasione nel primo tempo per segnare, una palla stoppata sulla linea e un paio di situazioni pericolose, poi c'è stato questo contropiede dove sinceramente abbiamo dormito visto che non siamo riusciti a fermare il numero due (Cavanda, ndr) che è partito dalla difesa. Poi purtroppo non abbiamo avuto una grande reazione un pò complice la delusione e la stanchezza. Ci sta, sono ragazzi e quindi l'entusiasmo si trova e si perde per un episodio come è successo a noi".
Verso il finale, ha spostato l'asse della squadra inserendo Provenzano
"Dopo le abbiamo provate tutte per cercare il pareggio. I cambi non hanno sortito effetto, chi è entrato non ha dato il contributo che mi aspettavo. Ci può stare, la Lazio è una buona squadra, ha vinto, adesso per noi sarà difficile rimetterci in corsa per questo torneo, probabilmente dovremmo vincere le due partite rimanenti".
La Samp dei grandi è in testa con qualche ragazzo del vivaio in rosa. Cosa può dare questa formazione?
"Noi siamo in costruzione, la prima squadra sta vivendo un momento magico anche con alcuni giocatori cresciuti nel settore giovanile e questo ne dimostra la bontà. Quest'anno le cose sono un pò diverse, siamo in fase di strutturazione, non sarà facile per noi, la squadra ha cambiato modo di giocare, ha cambiato tanto, i ragazzi stanno facendo un pò fatica ma noi siamo qui per lavorare per farli crescere, ci vuole fiducia e pazienza".
Il numero dieci estone Anier migliore in campo?
"Sì, ha giocato una buona gara. Al di là di tutto, nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi purtroppo c'è stato questo goal, ma al di là dei singoli mi interessa la prestazione della squadra"
Provenzano come ha giocato?
"Prima l'ho messo come esterno poi come punta, non ha fatto grandi cose, è un ragazzo entrato in una realtà nuova, lontano da casa, gli va dato il tempo di crescere e sperare che ci possa dare qualcosa durante l'anno"
Lei ha giocato nel Napoli finalista in Coppa Italia. Come giudica quanto sta accadendo sotto il Vesuvio?
"Rispetto a quando c'ero io c'è una situazione diversa, all'epoca si stava smobilitando con Ferlaino che voleva lasciare la società e qui invece c'è De Laurentiis che vuole fare grandi cose. Credo che il Direttore Generale sia stato allontato per non aver ottenuto i risultati sperati. Presidente importante con basi economiche di rilievo che sicuramente cercherà di fare il prima possibile un grande Napoli"
Quella città ti è rimasta nel cuore?
Napoli non può non rimanere nel cuore. Il calore della gente del sud, specie quella di Napoli, si ricorda, poi si gioca sempre con 50-60.000 spettatori, lì ci si sente veramente giocatori".




