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Scala: "Il Parma può tornare grande"

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Redazione TMW.
mercoledì 16 settembre 2009, 15:102009
autore Redazione TMW.
16.09.2009 15:102009

Nevio Scala, quattro trofei da allenatore del Parma e ancora tanto affetto da parte della gente emiliana. In esclusiva ai microfoni di Mediterraneonline.it l'ex tecnico del Parma ha ricordato la sua esperienza: "Sono stati sette anni di grandi emozioni, di vittorie, anche di sconfitte però sono stati anni straordinari - racconta Scala a Mediterraneonline.it - dalla serie B siamo subito saliti in serie A e poi con una bella programmazione siamo arrivati sul tetto dell'Europa. Abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere a parte lo scudetto che forse non ci competeva, nel senso che non eravamo attrezzati per arrivare a quel risultato. Non eravamo sufficientemente forti per poterlo vincere, siamo arrivati secondi a pari punti con la Lazio e non era poco. Avevamo programmato la possibilità di vincerlo - continua Nevio Scala - avevamo perso Ciro Ferrara che era stato già acquistato ma poi l'avvocato Agnelli ci vietò di confermare questa possibilità e quindi abbiamo perso un grande giocatore. Servivano ancora un paio di giocatori importanti per arrivare al Top".

Secondo lei ci sono delle analogie tra il Parma di allora e quello attuale? Insomma: il Parma può tornare grande?
"Sono stato molto vicino dell'era Ghirardi, poi non ci sono state le condizioni e non me la sono sentita. Credo che il presidente nonostante la sua giovane età abbia veramente voglia di percorrere una strada che avevamo intrapreso: ha fatto una campagna acquisti molto buona, ha una rosa interessante e con l'arrivo di giocatori come Amoruso e Zaccardo ha completato la squadra in modo importante. Contro l'Inter la squadra di Guidolin ha giocato molto bene il primo tempo, poi la forza dei nerazzurri è venuta fuori, però Parma secondo me potrà sognare come una volta. Se il Parma non ha ambizioni parte con il piede sbagliato, una squadra che fa questo mercato deve essere ambiziosa non può accontentarsi di lottare per la salvezza. Parlare di obiettivo salvezza mi suona come una cosa un po' negativo".

A Parma si mantengono i piedi per terra mentre a Palermo Zenga vola alto: vuole lo scudetto...
"Sono cose che si dicono un po' scherzando però credo che Walter abbia ragione di essere ambizioso e di partire forte dichiarando di voler puntare a grandi risultati. Arrivare secondi o terzi si fa sempre in tempo.... Penso che il Palermo, una grande squadra con una grande città, con un lavoro programmato possa arrivare a grandi traguardi e perchè no, sarebbe meraviglioso che a Palermo si potesse dire 'siamo Campioni d'Italia' sarebbe qualcosa di bello e incredibile. Se si parte in tono dimesso come dire ' non siamo in condizione' si parte da sconfitti. Dipende tutto dall'allenatore che è colui che carica l'ambiente e i giocatori affinché credano di poter raggiungere certi risultati. Sono d'accordo con Walter e gli auguro di cuore di vincere lo scudetto".

Che partita si aspetta domenica tra Parma e Palermo?
"Mi auguro che la gente che si reca allo stadio si diverta, questo era il nostro credo. Noi giocavamo per divertire il pubblico e noi stessi, sono convinto che quando la gente e i giocatori si divertono i risultati diventano una conseguenza".

Il Palermo quest'anno ha mantenuto l'intelaiatura dell'anno scorso e ha inserito in organico elementi di cui si parla molto bene come Javier Pastore e Nicolas Bertòlo. Che ne pensa della scelta di mantenere l'ossatura dell'anno precedente?
"Secondo me è segno di maturità. Non si può cambiare anno dopo anno quando non si raggiunge un determinato obiettivo. Bisogna tenere il gruppo solido come ha fatto il Palermo, credo che con l'innesto di tre o quattro giocatori ogni anno, in due o tre anni si può arrivare veramente in alto".

In estate il Palermo si è lasciato scappare Dzemaili, che secondo quanto affermato dai dirigenti rosanero, ha preferito Parma. Quanto sarebbe servito ai rosanero secondo lei?
"Conosco poco Dzemaili. Nessun giocatore è indispensabile e tutti sono utili quando sono obiettivi mirati. Il Palermo ha preso Blasi che è un grande giocatore, l'avrei voluto veramente con piacere nel mio Parma. E' un centrocampista importante che sa adattarsi a diversi ruoli, secondo me se impiegato nel modo giusto fa la differenza".

Per quanto riguarda lei: la rivedremo in panchina?
"Si, guardo calcio tutte le domeniche. Mi è tornata la voglia di allenatore, vedo i miei colleghi in panchina e quindi vediamo, se ci sarà una buona opportunità non me la lascerò scappare. Non avrei problemi ad accettare l'estero perchè il calcio è bello in Italia ma lo è anche fuori. A parte in Turchia ho avuto esperienze positive ovunque sono stato, quindi non sarebbe un problema poter allenare all'estero. Non voglio forzare le cose: se trovo una panchina sono felice altrimenti sono felice ugualmente. Comunque approfitto del vostro giornale per fare un grande augurio a Walter (Zenga, ndr), un grande ex calciatore".

Fonte: Mediterraneonline.it