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Torino e Juventus: il punto sul mercato delle torinesi

Torino e Juventus: il punto sul mercato delle torinesiTUTTO mercato WEB
lunedì 27 luglio 2009, 07:332009
di Redazione TMW.
fonte di Massimo De Marzi per Nesti Channel - carlonesti.it

L'ultima domenica del mese di luglio si chiude per il calcio torinese con una partenza annunciata e una che potrebbe materializzarsi prossimamente. Ad ore Alessandro Rosina firmerà con lo Zenit San Pietroburgo e dirà addio al Toro, dopo quattro stagioni belle in principio ma tormentate nel secondo biennio, mentre la Juve potrebbe salutare David Trezeguet, dopo nove anni e 161 gol.

Alessio Secco, però, ha garantito che l'attaccante francese resterà e, se dovesse eventualmente partite, non lo farà con destinazione finale il Milan. Sarebbe assurdo rafforzare una diretta concorrente nell'estate in cui la Juve è certamente migliorata, grazie agli innesti di Diego e Melo, diventando l'unica possibile alternativa a un'Inter che adesso sarà chiamata a vincere senza avere più il talismano Ibra. I nerazzurri sono ancora più forti dei bianconeri, se si guarda alla profondità dell'organico, ma nel confronto tra le due formazioni titolari l'unico reparto in cui la Signora è inferiore ai campioni d'Italia è la difesa. Non per niente, a breve dovrebbe arrivare dal Barcellona il giovane Caceres (jolly in grado di disimpegnarsi sia da centrale che da esterno destro), mentre per la corsia di sinistra continua a restare d'attualità l'ipotesi Grosso, malgrado le smentite di rito.

Per la Juve in questa fase sarà importante anche iniziare a fare cassa (in cima alla lista Poulsen e Almiron) e non solamente per questioni economiche: Ferrara sa bene che per tenere compatto il gruppo ci vuole un numero giusto di giocatori, in questa fase la Juve ha almeno due-tre elementi in sovrannumero, che non avrebbe senso tenere fino a gennaio, sapendo che non avranno mai chance autentiche di giocare. Discorso che vale anche per il Toro, che non può pensare di affrontare la serie B con un organico di trenta uomini, alcuni dei quali con stipendi assolutamente fuori dalla categoria.

Barone, Amoruso e Diana, però, non hanno praticamente mercato, essendo ostaggi dei loro pesantissimi ingaggi ed allora diventa giocoforza vendere non solo Dzemaili (l'unico in grado di scatenare un'asta, essendo appetito da almeno quattro squadre), ma anche Rosina, visto che si è materializzata un'offerta dello Zenit superiore ai sette milioni di euro. Cairo sarebbe tentato dalla voglia di tenere il suo figlioccio, ma sa bene che se dice di no ai russi non troverà all'orizzonte altri potenziali compratori e il pensiero di dover versare fino all'ultimo euro l'ingaggio di un milione che percepisce Rosinaldo, in una stagione in cui il fatturato granata diminuirà del 60%, è una buona ragione per dire di sì allo Zenit.

Entro i primi di agosto, poi, dovrebbe arrivare anche la soluzione del rebus Dzemaili, ma con tante società che ambiscono al centrocampista svizzero, è probabile che il Torino riesca a strappare un prezzo ancora migliore degli otto milioni offerti dal Palermo. A quel punto Foschi tornerà a lavorare in entrata, con Iori in vantaggio su Loviso per il ruolo di regista, anche se il giovane argentino Gorobsov sta convincendo tutti con il passare dei giorni. Discorso che ale anche per Gasbarroni, ad oggi il rifinitore destinato a innescare Rolando Bianchi e il nuovo capitano Di Michele. Con Abbruscato alternativa di lusso per la cadetteria. (carlonesti.it)