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Torino: Si riparte da Colantuono

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Redazione TMW.
mercoledì 17 giugno 2009, 07:402009
autore Redazione TMW.
17.06.2009 07:402009
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini

Niente Delio Rossi e nemmeno Marco Giampaolo. Il Toro 2009/2010 non perde tempo a inghiottire bocconi amari.

Sembrava davvero troppo bello ricominciare con l'allenatore che ha conquistato la Coppa Italia con la Lazio. Dapprima sembrava pure esserci la disponibilità, poi il dietro front per un ostacolo, la serie B, insormontabile per chi è riuscito anche ad assaggiare il palcoscenico della Champions League. Per Giampaolo, invece, non sarebbe stato un problema scendere di categoria. E d'altronde la piazza di Torino sarebbe stata la più prestigiosa della sua giovane carriera. Peccato che a Siena non l'abbiano voluto liberare, consapevoli delle qualità dell'allenatore nato in Svizzera ma abruzzese d'adozione, capace di salvare una squadra decisamente mediocre.

Nel frattempo c'è chi l'allenatore l'ha già scelto e ha pure incominciato il mercato, lasciando il Toro già in ritardo su quest'aspetto. Tutto questo non avrà fatto di certo piacere a Stefano Colantuono, sul quale la società ha ripiegato. Il contratto, della durata di un anno con rinnovo in caso di promozione, sottolinea come Cairo non voglia più vincolarsi troppo per poi pagarne le conseguenze (vedi stagioni con due allenatori busta paga) e nello stesso tempo mettere quasi in una condizione di precariato l'ex allenatore del Palermo. Per lui almeno c'è la stima di Rino Foschi, che lo scelse per allenare i rosanero due stagioni fa, salvo poi essere due volte esonerato e una volta richiamato da Zamparini.

In Sicilia non ha fatto bene, nonostante gente del calibro di Amauri e Miccoli. Parentesi non felicissima che ne ha macchiato l'immagine agli occhi anche dei tifosi del Torino. Tuttavia il suo è un curriculum di tutto rispetto: una promozione sfiorata col Perugia (sconfitta alla finale playoff proprio dal Torino, nel 2005) che in quel periodo stava vivendo una stagione tribolata dal punto di vista societario (e conseguente fallimento a fine stagione). Promozione ottenuta l'anno seguente con l'Atalanta, piazzandola al primo posto e rilanciando un bomber in declino come Nicola Ventola. Con gli orobici anche un ottimo ottavo posto in serie A. Nel suo palmares anche una promozione in C1 con la Sambenedettese alla sua prima stagione in panchina. Una promozione epica con i marchigiani, perché al momento del suo ingresso come allenatore la Samb si trovava in zona playout, ma grazie a una serie di 9 vittorie consecutive è riuscita ad agguantare i playoff, per poi vincerli.

Da buon vecchio difensore qual è stato il suo gioco è basato più sulla concretezza e la compattezza del reparto arretrato che alla spettacolarità. Molto, però, dipenderà dalla squadra che avrà a disposizione. Non rimane adesso che allestirla.

Fonte: di Gaetano Mocciaro per Nesti Chanel - carlonesti.it