Udinese, Marino: "Non devono segnare solo gli attaccanti "
Redazione TMW.
Prossimo avversario la Roma di Ranieri. L'Udinese deve ripartire dalla prestazione di Palermo. Una prova convincente quella dei bianconeri, ancor più dopo che la si è rivista a freddo. Marino ironico commenta: "Fortuna che rivedendola, possiamo dire che non ci siamo sbagliati a fare una analisi obiettiva della partita".
il Mr si fa poi serio e spiega: "quest'anno è la prima volta che ritengo di essere soddisfatto per quello che può essere il futuro. Noi non abbiamo attutato un possesso palla sterile, ma finalizzato a determinate situazioni negli ultimi metri. Finalmente possiamo dire in maniera certa di aver ritrovato la squadra".
Rimane il problema che non si riesce a concretizzare la mole di gioco:
"Domenica in realtà qualcosa dai calci piazzati si è visto, ma abbiamo sbagliato ancora tanto, dobbiamo migliorare. Siamo stati però concreti, nel senso che siamo arrivati al tiro. E' stato bravo Sirigu. Nelle partite precedenti non vedevo il fraseggio, adesso sì".
Il miglioramento è dovuto al cambio di modulo, al rientro di Asamoah, o ad una semplice crescita?
"E' importante la crescita costante dal punto di vista fisico ed emotivo del gruppo. Giocatori come Sanchez, Pepe, lo stesso Di Natale sono cresciuti molto. D'Agostino forse con questo sistema di gioco si trova meglio. Pasquale ha dato una spinta importante. Il recupero dei giocatori consente di potersi affidare a più opzioni".
Che Roma si aspetta?
"Al di là di qualche passo falso, è una grande squadra. A Milano ha fatto una grande partita contro il Milan. Dopo due sconfitte consecutive cercherà di reagire, ma lo faremo anche noi. Sono tre sconfitte che ci bruciano, anche perchè potremmo avere tre o quattro punti in più in classifica".
E' dunque una sfida chiave?
"Lo sono tutte le partite. C'è tempo per recuperare i punti persi per strada. Adesso stiamo pagando in termini di sfortuna, ma l'ultima prestazione è stata importante".
Il tridente a Palermo l'ha convinta?
"Ha dato risposte positive, ha creato tanto, interpretando bene la gara".
Asamoah rinuncerebbe alla Coppa d'Africa. Che ne dice?
"Mi crea problemi di abbondanza, meglio che vada. A parte gli scherzi, credo che il Ghana non sarà d'accordo. Non so se per regolamento possa rifiutare una convocazione".
Floro in campo domenica da esterno è piaciuto. Nel tridente è meglio esterno sinistro:
"Se è entrato in quella posizione vuol dire che vedo che può far bene in quel ruolo. Anche con la Lazio ha fatto bene giocando così l'anno scorso: fece gol e procurò una punizone. Ha poi giocato tanto in una posizione che non era la sua : è cresciuto come esterno, ma anche come punta centrale. Da centrale ha fatto grandi partite: il culmine è stato quest'anno contro il Catania, ma anche l'anno scorso contro la Roma, in casa con il Dortmund, contro il Bologna, con la Fiorentina fece un gran gol. Dipende dal momento, dalla sua condizione fisica e psicologica".
Come mai, secondo lei, alla fine contiamo zero punti in tre partite?
"Se abbiamo perso qualche punto è chiaro che ci sono stati degli errori. Al di là di questo, non siamo preoccupati proprio in virtù di quello che si è visto".
Cosa succede se Floro si sblocca?
"La responsabilità dei gol non deve ricadere tutta sugli attaccanti. Anche i centrocampisti possono segnare. Il nostro tipo di gioco cerca di mettere gli attaccanti nella condizione di arrivare al tiro, ma sono graditi anche gli inserimenti dei centrocampisti".
Pensa ad un turnover?
"Dipende da come stanno i giocatori e dal fatto se le loro alternative danno garanzie. Certo non stravolgo l'assetto base. Domizzi ieri si è allenato, ma non è al massimo. Isla ha fatto tutto, sta bene, ma lo verificherò dopo l'allenamento". (ilfriuli.it/udineseblog)




