Udinese, Zazzaroni: "L'arma del Bologna? La disperazione"
Redazione TMW.
Dopo la vittoria sul Livorno, l'Udinese deve guardare subito avanti e preparare al meglio la sfida di Bologna. Una gara che dovrà far capire se l'Udinese sta davvero tornando la squadra che tutti si aspettano. Ivan Zazzaroni, noto giornalista sportivo e tifoso rossoblù, parla in esclusiva della prossima trasferta bianconera a Il Friuli/Udineseblog.
L'Udinese ha ritrovato la vittoria, il Bologna viene da un importante pareggio a Roma contro la Lazio. Che gara bisogna aspettarsi?
"Il Bologna ci arriverà da un avvio balbettante. Andamento che ormai tiene da un anno e mezzo, tempo in cui ha vissuto di recuperi, rientri, cambi di allenatori: ne ha provati addirittura quattro in due anni. Ha limiti evidentissimi, ma quest'anno la salvezza è più probabile. Ci sono ancora molti problemi: Di Vaio non segna, Osvaldo è in rotta con la società. Colomba cerca di mettere ordine in un gran caos. Ci sono le correnti che parlano di Moggi in società e quelle che prediligono una soluzione interna. I tifosi si schierano per la seconda, contro la proprietà. Ma Menarini si è incartato da solo in questa situazione".
E l'Udinese?
"L'Udinese ha un materiale tecnico superiore ad almeno 13 o 14 squadre di A. Adesso ha sofferto la mancanza di soluzioni in attacco. Ed è vero che c'è una minore disribuzione dei gol. In questo noto una involuzione di Pepe, sia in campo che nelle gerarchie con la squadra e l'allenatore. Per fortuna ci sono state le conferme di Floro Flores e Di Natale. Quagliarella, ceduto al Napoli, si è perso. A centrocampo c'è ancora qualche giocatore sotto condizione".
La difesa, invece, si sta comportando bene. Stupisce però la situazione di Felipe, un gran giocatore che non riesce a ritrovare il posto in squadra:
"Sabato ha giocato Domizzi, uno che comunque ha grande esperienza. L'esclusione di Felipe dalla squadra è clamorosa per il peso che il giocatore ha assunto in questi anni. Penso che forse Marino non lo vede in forma".
L'Udinese ha fatto due soli punti in trasferta. A Bologna potrebbe arrivare la prima vittoria?
"Dal mio punto di vista non ha fatto bene nemmeno in casa, inzialmente. Secondo me le mancano almeno sei punti, per il potenziale che ha. Forse ha perso punti anche a Torino, dove ha disputato la stessa partita dell'anno scorso, scendendo in campo con un atteggiamento remissivo. Ma tutto è ancora rimediabile".
Tu che conosci bene Pozzo, che idea ti sei fatto sulle sue dichiarazioni di mercato, circa l'interesse del Napoli per Inler e Candreva?
"Innanzitutto penso che abbia risposto ad una domanda. Non ha detto nulla di nuovo: si sa che quando arrivano i soldi, i giocatori che se ne vanno da Udine. Penso che comunque quando fa delle dichiarazioni, le fa in modo mirato, per dare scosse".
Quale sarà domenica l'arma del Bologna?
"La sua forza è la disperazione"
E quella dell'Udinese?
"L'attacco: tra Di Natale e Flores, ogni volta che vengono a Bologna sono dolori per i rossoblù".




